Twitter crolla in borsa

Twitter crolla nel momento in cui ha appena rinnovato i vertici della propria dirigenza, con quasi tutti i vice-presidenti costretti o meno alle dimissioni. Il rimpasto dirigenziale però non sembra aver giovato al social network in termini di finanze: in queste ore infatti il titolo sta crollando in borsa con picchi di -7%. Lasciano il colosso da 140 caratteri il responsabile di sviluppo e progettazione Kevin Weil; Alex Roetter a capo dell’engineering; Brian Shipper, capo delle risorse umane e Katie Jacobs Stanton, responsabile dei rapporti con i media. Si aggiunge alla coda dei dimissionari anche il manager a capo di “Vine” che in nottata è passata a Google. L’annuncio è arrivato proprio attraverso il classico tweet da 140 caratteri dall’account del CEO dell’azienda, Jack Dorsey che ha tenuto a chiarire le numerose voci che rimbalzavano da alcune ore.

ceo twitterDa qualche tempo il social del cinguettio accusava l’irrigidimento della concorrenza sia nel settore social-network che in quello più specifico del social-media, di cui twitter fa da traino. Forse è questa la motivazione alla base del rimpasto dirigenziale che ha portato alle dimissioni di gran parte della dirigenza. Nelle prossime ore si attende l’annuncio delle nuove figure che andranno a coprire i posti vacanti. Indiscrezioni parlano di almeno una personalità di spicco dell’industria mediatica. Se Twitter crolla in borsa, non è detto che l’azienda patisca il riassetto aziendale

Non è ancora chiaro se poi l’annuncio delle dimissioni della dirigenza sia o meno legato ai down subiti dai server di twitter circa una settimana fa che avevano reso impossibile l’accesso al sito in diverse parti del mondo. Già allora il titolo aveva subito un forte arresto in borsa. A questo punto viene da chiedersi se le cose non siano in qualche modo collegate o se le dimissioni di massa di queste ore non siano in realtà dei “ben servito” alla dirigenza che non ha saputo affrontare prontamente un problema tecnico piuttosto che un rimpasto aziendale.

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Giulio Gezzi

Laureato in Storia e memoria delle culture europee presso l'Università di Macerata. Da sempre interessato alla politica e alla storia contemporanea almeno tanto quanto alle serie tv, al cinema e al calcio. La ricerca dell'autonomia è quello che mi ha guidato fin'ora.