Ttip leaks: l’accordo segreto e i rischi per i cittadini UE

E’ stata denominata Ttip leaks l’ennesima fuga di notizie che ha svelato come gli USA abbiano fatto pressioni sull’Unione Europea affinché questa abbassasse o aggirasse le sue tutele riguardanti l’ambiente e la salute pubblica. E’ quanto emerge da una serie di documenti segreti scritti dai negoziatori europei e di cui è entrata in possesso l’organizzazione ecologista Greenpeace. Ma che cos’è il Ttip? Il Transatlantic Trade and Investment Agreement è un accordo commerciale bilaterale tra Unione Europe e Stati Uniti, concepito per favorire il libero scambio di merci, servizi e investimenti. Il Ttip è in corso di negoziato dal 2013, con l’obiettivo finale di far interagire i due mercati, ridurre le barriere doganali e le differenze negli standard applicati ai prodotti e nelle regole sanitarie.

Un pactum sceleris, insomma, che si ripropone di creare la più grande area di libero scambio del mondo ai danni della salute dei cittadini. Le trattative, in corso da oltre tre anni, vanno però a rilento a causa didifferenze inconciliabili” tra le due parti. Al centro del dibattito, tornato in primo piano grazie al caso Ttip leaks, sta soprattutto il tema della tutela dei diritti dei consumatori, questione che secondo Greenpeace gli USA avrebbero tutta l’intenzione di calpestare. Il trattato metterebbe infatti a rischio molte delle norme europee in tema di salute, ambiente e tutela dei consumatori, consentendo, ad esempio, la libera circolazione di prodotti americani non rispettosi delle norme Ue.

Già nei giorni scorsi il Presidente Obama aveva sollecitato una rapida firma del Ttip, che sembra stare molto a cuore agli USA: secondo il Ttip leaks, per “convincere” l’Europa a importare più prodotti agricoli e alimentari Washington sarebbe arrivata a minacciare il blocco di facilitazioni sulle esportazioni per l’industria automobilistica europea. Emerge anche la pretesa americana di aggirare le regole europee che vietano i cosmetici testati su animali e la richiesta di essere informati e lavorare insieme su possibili future regolamentazioni. Il direttore di Greenpeace, Jorgo Riss, ha commentato così: “Gli USA vogliono che l’Ue abbassi o aggiri le sue tutele dell’ambiente e della salute pubblica nell’ambito del Ttip. Si sta spianando la strada a una gara al ribasso negli standard ambientali, della salute e della tutela dei consumatori”. 

 

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Twitter: @JoelleVanDyne_

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Viola D'Elia

Nata 27 anni fa, ha vissuto a Roma, Istanbul e in India. Sempre pronta a fare le valigie, sogna di vedere ogni angolo di mondo. Oltre a coltivare ambizioni alla Jules Verne, i suoi interessi includono accumulare libri, la musica e il cinema. E’ capace di commuoversi ogni volta che rivede Hugo Cabret; ama scrivere e fare domande, ma non riceverne. Specialmente di lunedì mattina. Crede fermamente nella filosofia di Big Fish: «Tenuto in un piccolo vaso il pesce rosso rimarrà piccolo, in uno spazio maggiore esso raddoppia, triplica o quadruplica la sua grandezza».