Trump parla della Turchia: “no pressioni su alleati autoritari”

Donald Trump parla della Turchia e fa le prove generali da Presidente degli Stati Uniti. Nel corso di un’intervista al New York Times, in gran parte riguardante questioni di politica estera, ribadisce la sua posizione nello scacchiere internazionale. Il candidato repubblicano dice come sia più conveniente tenere in piedi il regime di Assad, piuttosto che indebolire la lotta all’Isis. Alla domanda sull’immediata difesa degli alleati Nato se attaccati, Trump risponde contravvenendo alle regole dell’alleanza. Deciderebbe un intervento militare solo dopo aver valutato il contributo effettivo di quei Paesi al patto atlantico. Fa l’esempio di un’eventuale aggressione della Russia ai danni di uno dei Paesi Baltici (membri della Nato). Solo nel caso si rendesse conto che tali nazioni hanno “adempiuto pienamente i loro obblighi” nei confronti degli Stati Uniti, l’intervento armato sarebbe da considerare.

Poi Trump parla della Turchia. “Se sarò eletto Presidente non farò pressioni sulla Turchia o su altri alleati autoritari che conducono purghe sui loro avversari politici o riducono le libertà civili”. Sono parole dure quelle che il magnate esprime alla vigilia della convention repubblicana di Cleveland. “Gli Stati Uniti devono risolvere i propri problemi prima di cercare di cambiare il comportamento di altri Paesi”, continua il candidato repubblicano.

Ancora Trump parla della Turchia ed esprime la sua ammirazione verso Recep Tagyyp Erdogan. “Gli do grande considerazione per essere stato capace di ribaltare la situazione dopo il tentativo di golpe. ‘Alcuni dicono che il tentativo di colpo di stato sia stato provocato ad arte. Ma io non lo credo”, ha aggiunto. Trump non intende quindi schierarsi dalla parte che invita Ankara a reprimere l’opposizione rispettando la giustizia e i diritti umani. “Quando il mondo vede quanto male le cose vanno negli Stati Uniti e si comincia a parlare di libertà civili, non penso che noi siamo dei messaggeri credibili”.

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@letiziadelpizzo

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Letizia Del Pizzo

Mi chiamo Letizia Del Pizzo e sono nata a Roma nel 1991. Ho una laurea magistrale in Lettere Moderne e al momento frequento un master in Economia e Gestione dell'Arte e dei Beni Culturali presso la Business School di Roma de Il Sole 24Ore. Ho viaggiato molto, ma il mio sogno è contemplare il paesaggio silenzioso intorno alle rovine di Machu Picchu. Trascorro il mio tempo libero dedicandomi alla lettura, al cinema e alle serie tv. Adoro passeggiare con miei amici per la città e scoprire le continue iniziative culturali. Mi piacerebbe diventare una giornalista, una scrittrice o una critica cinematografica, perché sono convinta che le passioni acquistano valore quando vengono trasmesse.