Trump Corea: “Se Rocket Man attacca l’unica scelta sarà distruggerli”

TRUMP COREA – Donald Trump ha parlato della minaccia della Corea del Nord all’ Assemblea generale delle Nazioni Unite e lo ha fatto usando parole forti: “Se gli Stati Uniti saranno costretti a difendersi dalla Corea del Nord, l’unica scelta sarà distruggerla”. Il regime di Pyongyang – e il suo leader chiamato ironicamente il “Rocket Man in missione suicida” da Trump – sono al centro del discorso del presidente Usa a New York, dove tutti si aspettavano un approccio più mite: “La denuclearizzazione è l’unico futuro accettabile. Se ci attaccheranno non avremo scelta. È un oltraggio che ci siano Paesi che sostengono Pyongyang, ringrazio Mosca e Pechino per aver votato a favore delle nuove sanzioni in seno al consiglio di sicurezza dell’Onu”.

L’ATTACCO A IRAN E VENEZUELA – Trump, che ha parlato per la prima volta al Palazzo di Vetro di New York, non ha risparmiato critiche a tutti gli stati considerati da lui pericolosi, a partire dall’Iran, passando da Cuba e arrivando fino al Venezuela. Per il presidente degli Stati Uniti l’accordo con l’Iran è “imbarazzante”, il regime di Maduro “inaccettabile” e stati come Cuba mettono “in grande pericolo la comunità internazionale. L’intervento, durato poco meno di 45 minuti, ha spesso provocato il gelo tra i banchi dell’Onu; uno dei pochi estimatori di Trump è stato il premier israeliano Benyamin Netanyahu, che ha definito il discorso del tycoon “il più coraggioso e il più netto ascoltato in 30 anni di Nazioni Unite”.

AMERICA FIRST – Dopo gli attacchi, Trump ha messo in chiaro che l’approccio degli Usa sarà diverso rispetto all’amministrazione Obama, come si evince dal testo scritto dal suo fedelissimo stratega Stephen Milller, che mette al centro la politica dell’America First: “Metterò sempre l’America al primo posto e difenderò sempre gli interessi americani, lavoreremo sempre con gli alleati – continua con tono rassicurante il presidente -, ma non si potrà più approfittare di noi”. Trump fa riferimento a tutte le situazioni in cui crede che gli Usa debbano sopportare condizioni sfavorevoli: dai trattati commerciali all’accordo di Parigi sul clima, passando per il contributo Usa alle principali organizzazioni internazionali, Onu compresa.  Le condizioni che devono cambiare, altrimenti gli Usa andranno avanti da soli, questo è il monito di Trump che scuote l’Onu.

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