Totti saluta, Roma piange: il lungo addio del capitano giallorosso

TOTTI SALUTA ROMA

Domenica sera contro il Genoa è stata l’ultima partita di Francesco Totti con la maglia della Roma. Una partita dalle mille emozioni, in campo ma soprattutto nella festa finale riservatagli da uno Stadio Olimpico stracolmo. Non ce l’ha fatta Totti a trattenere le lacrime. Un lungo saluto durato più di un’ora che ha commosso tutti i tifosi, romanisti e non. Una festa a metà tra la celebrazione di un campione e la tristezza di una bandiera che si ritira. Lo Stadio Olimpico ha risposto, forse, come mai si era visto su un campo di calcio. Cori, striscioni, applausi e un’amore lungo 24 anni. Come la sua storia in maglia giallorossa, che ieri ha scritto l’ultima riga di un grande libro.

C’erano tutti ieri all’Olimpico. Tifosi, appassionati di calcio o semplici simpatizzanti. Nessuno voleva mancare all’ultimo saluto dell’ultima vera bandiera di un calcio che non c’è più. Un calcio basato sul business e sui soldi che ha perso negli anni quei valori di cui Francesco era sano portatore e ultimo baluardo. Lo ha detto anche lui: Da domani sarò uomo, ho paura. Aiutatemi. Una richiesta di soccorso per un giocatore che solo ieri ha preso coscienza dell’età che avanza, di “una luce che bisogna spegnere”.

Grazie di tutto Francesco, di tutto quello che ci hai regalato in questo quarto di secolo. Il discorso finale è commovente. Ecco il video della serata con le parole dello stesso capitano giallorosso che a stento è riuscito a trattenere le lacrime.

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Twitter: @MarcoJuric

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Marco Juric

si avvicina al calcio giocato, e alla Roma, grazie alla chioma fluente di Giovanni Cervone. Non contento, pur rimanendo folgorato dalla prima autobiografia di Roy Keane, non si innamora del Manchester United, ma del Nottingham Forest. Dopo i primi trent’anni di osservazione partecipante, ha quindi deciso di passare gli altri trenta che gli rimangono a scriverne.