Time smentisce Trump. Non è lui la persona dell’anno

Time avrebbe contattato il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump per annunciargli che, per il secondo anno consecutivo, era stato scelto come “Uomo dell’anno”. A rivelarlo lo stesso Presidente americano con un tweet, mezzo con il quale spesso ama comunicare col mondo e dove è senza filtri, ma dove, altrettanto spesso, fa delle magre figure. La rivista Time ha risposto, sempre via Twitter, con garbo e moderazione ma ha smentito quanto rivelato dal biondo tycoon. Certo Trump butta lì un “probabilmente” nella sua dichiarazione che fa sembrare che abbia messo le mani aventi. Ma andiamo a leggerlo questo Tweet di Trump: “Mi ha chiamato Time Magazine per dirmi che sarei stato PROBABILMENTE nominato ‘Uomo (persona) dell’anno’, come lo scorso anno, ma che avrei dovuto accordare un’intervista e un servizio fotografico. Ho detto che probabilmente non va bene e ho declinato. Grazie comunque!”. E così, a suo dire, era stato scelto dalla rivista ma lui, così schivo ed incline a rifutare i riflettori, anche alla luce del fatto che avrebbe dovuto fare un’intervista ed un servizio fotografico ha preferito dire di no.  La risposta del prestigioso magazine non si è fatta attendere, molto garbata ma decisa anche la risposta avvenuta sempre su Twitter: Il Presidente sbaglia riguardo a come viene scelta la Persona dell’anno. Time non commenta la sua decisione fino alla pubblicazione, che è il 6 dicembre” . Quindi la rivista nega di aver pensato a lui come persona dell’anno e nega anche di averlo contattato al riguardo. Ma sarà stato un equivoco, può il Presidente della nazione più potente del mondo dire bugie e cose sbagliate così pubblicamente? Sì, può. Lo ha fatto spesso.

 

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Il celebre Tweet del Covfefe

Ad esempio poco più di un mese fa durante una conferenza stampa nella quale discuteva di eventuali aiuti per le zone dell’america centrale funestate dagli uragani, dichiarò che si era recato a Porto Rico e che nell’occasione aveva parlato col Presidente delle Isole Vergini, anzi che aveva lasciato in fretta e furia il Texas per farlo. Solo che c’era qualcosa che non andava in questa dichiarazione. E cioè che il Presidente delle Isole Vergini è proprio lui. Che quindi avrebbe lasciato il Texas per andare a Porto Rico e parlare con se stesso. Ed in questo caso non è Time ad aver capito male, lo ha detto di fronte ai microfoni e quindi c’è il video. Ma probabilmente Trump tende spesso a confondersi, come quando, prima del G7 a Taormina dimostrò una certa ignoranza geografica indicando la Città del Vaticano come facente parte dell’Italia, ma era stato generoso e ci aveva donato anche la Corsica che indicò come territorio italiano. Poi durante la visita al Qiurinale dimenticò di rendere onore, come fa qualunque capo di Stato, alla nostra bandiera. Alle volte è sua moglie Melania, da molti vista come la bella principessa prigioniera del drago, a cavarlo d’impaccio. Perché Trump spesso dimentica il protocollo (e l’educazione), celebre un video nel quale, ascoltando l’inno americano, Melania e loro figlio mettono istintivamente la mano sul cuore, Trump no, rimane sorridente a immobile ed è Melania a doverlo “svegliare” con un colpetto sulla mano. E nella Giornata mondiale contro la violenza sulle donne ci piace anche ricordare delle sue gaffes (tantissime, siamo costretti a scegliere) parlando del genere femminile. “Sapete, non ha molta importanza cosa i media possano scrivere di voi finché avete con voi una giovane e splendida gnocca” e “le donne sono oggetti esteticamente piacevoli”. Elegantissimo. Ma la gaffe più famosa è quando, sempre su Twitter, coniò un neologismo. Che poi non spiegò, anzi, visto che la cosa era diventata popolarissima, ci scherzò anche. Il tweet recitava: Who can figure out the true meaning of “covfefe” ??? Enjoy!”. Ed il mondo cominciò a chiedersi cosa Covfefe potesse mai significare. La parola entrò anche nell’Urban dictionary, un vocabolario online che si occupa di slang con questa definizione: “Covfefe è una parola usata per finire un tweet che non avrebbe mai dovuto essere cominciato”. Quindi probabilmente il Tweet di ieri sulla copertina del Time potrebbe essere proprio un covfefe.

 

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@MassimoSilla_

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Massimo Silla

Appassionato di lettura, scrittura, pittura, insomma di qualunque cosa non richieda uno sforzo fisico. Nostalgico e cialtrone ha intrapreso innumerevoli carriere,tra le quali il Babbo Natale, senza mai eccellere in nessuna