Terrore a Bruxelles, esplosioni all’aeroporto e alla metro

Bruxelles, ore 8: Il centro dell’Europa, ma anche il covo delle cellule terroristiche nel nostro Continente, è stato colpito stamattina alle 8 da due forti esplosioni e il terrore inizia a dominare la città.

A neanche quattro giorni dall’arresto di Salah Abdeslam, l’uomo più ricercato negli ultimi mesi, ecco quello che forse, ognuno di noi, si aspettava da tempo. L’aeroporto internazionale della capitale belga, Zaventem è stato colpito da due forti esplosioni devastando l’area delle partenze internazionali, proprio quella vicino ai banchi dell’American Airlines.
Undici le vittime e venticinque feriti accertati, al momento, dai media locali. L’aeroporto intanto è stato evacuato e i voli sospesi. Sui social network piombano, minuto per minuto, aggiornamenti della situazione tra lanci, immagini e video del panico e delle operazioni di polizia.

L‘ipotesi del terrorismo già domina le fonti locali; prima delle esplosioni si sarebbe sentito urlare in arabo. L’allarme di un eventuale attacco però era stato lanciato dalla procura giorni fa. L’arresto di Salah Abdeslam, l’uomo delle stragi di Parigi, trovato il 18 marzo nella sua casa a Molenbeek dalla polizia belga, non ha posto fine al rischio di nuovi attentati in Europa. Il ministro degli Esteri belga Didier Reynders ha riferito due giorni fa che Salah, infatti, stava pianificando nuovi attacchi. Preso lui rimane aperta la caccia ad altre due cellule, Mohamed Abrini e Najim Laachraoui, il quale potrebbe essere il responsabile della realizzazione delle cinture esplosive utilizzate negli attacchi di Parigi.

Bruxelles ore 9,15: Esplosione nei pressi della stazione metropolitana di Maelbeek, a due passi dalle Istituzioni europee. Alcuni testimoni avrebbero visto a terra persone insanguinate. Ora sono state evacuate tutte le stazioni della metro.

foto da Daily Mail

foto da Daily Mail

 

 

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Ilaria Francesca Petta

Più di là che di qua, nel senso metaforico...ma anche letterale. Classe 1986, nasco sotto il segno dei gemelli, di cui sono una chiara rappresentazione. Senza terra sotto ai piedi, con uno spiccato senso internazionalistico, credo che l'Italia sia un Bel Paese in declino, legato ancora a un glorioso passato. Laureata in lingue e traduzione, mi sono immersa in questa odissea, chiamata giornalismo, a 26 anni..forse tardi, ma assicuro che sto recuperando in pieno. Masterizzata in Comunicazione e Media nelle Relazioni Internazionali girovago come tirocinante, al momento nella Commissione europea a Roma.