Terremoto in Messico: è allarme tsunami

Risale a qualche ora la fa la notizia di una violenta scossa di terremoto in Messico: l’ Usgs (l’istituto geologico statunitense) parla di magnitudo 8.1 (su un massimo di 13 della scala Richter), mentre il Servizio Sismologico Nazionale riporta una magnitudo di 8.4 ad un centinaio di chilometri da Tonala. Sarebbe dunque uno dei sismi più violenti che abbia mai colpito il Messico, riaprendo una brutta ferita: il terremoto del 19 settembre 1985, di magnitudo 8.1, che provocò la morte di oltre diecimila persone.

L’epicentro è stato registrato alle 23.49 (ora locale) nel sud del Messico (Chiapas), precisamente nel nel golfo di Tehuantepec, ad una profondità di 35 chilometri, innescando l’allarme tsunami non solo per il Messico stesso, ma anche per Guatemala, El Salvador, Costa Rica, Nicaragua, Panama e Honduras. La costa messicana potrebbe infatti essere lambita da onde che potrebbero raggiungere i 3 metri d’altezza. L’intensità ovviamente si attutirebbe a seconda della distanza dall’epicentro, per cui per le zone più decentrate come le isole Cook, l’Ecuador, la Polinesia, il Guatemala e Kiribati sono previste onde dall’altezza variabile, dai 30 centimetri ad un metro; ancora minore potrebbe essere l’intensità sulle coste del Pacifico: si parla di un’altezza di 30 centimetri per Colombia, Hawaii, Peru e Panama.

La scossa di terremoto in Messico è stata avvertita anche a Città del Messico, sebbene questa fosse distante circa un migliaio di chilometri dal luogo in cui sarebbe avvenuto l’epicentro: tante le persone che si sono riversate in strada, tante le abitazioni rimaste senza luce a causa di un blackout momentaneo e soprattutto tanta paura. Tempestivi i soccorsi, come fa sapere il presidente Enrique Pena Nieto su twitter: “attivato il comitato nazionale di emergenza e i protocolli della protezione civile”. Tuttavia, dalle prime notizie si apprende la morte di 3 persone, due in Chiapas e una in Guatemala.

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Ludovica Pallotta