Terremoto centro Italia: Campotosto 3.9

Terremoto centro Italia – La terra continua a tremare. Una nuova scossa di terremoto è stata registrata, alle 6.50 di questa mattina, dai sismologi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Il sisma ha interessato le province di L’Aquila e Rieti ma è stato avvertito distintamente anche nei comuni di Amatrice, Accumuli, Cittareale e Borbona. La scossa, di magnitudo 3.9, si è sviluppata a una profondità di 13 chilometri, 2 chilometri a ovest di Campotosto, nell’aquilano dove, da ieri , sono state registrate ben sei scosse di terremoto. Per ora, non si segnalano danni a persone o cose.

Terremoto centro Italia

Lago di Campotosto – Diga

Terremoto centro Italia – Torna la paura in Abruzzo: sei scosse in 10 ore. Già ieri sera, nell’aquilano, è stata avvertita dalla popolazione una scossa di magnitudo 3.3 sulla scala richter e, in seguito, altre deboli scosse, 4 per l’esattezza, fino a stamane. Epicentro del sisma il lago di Campotosto. Una zona ad alto “potenziale sismico” già segnalata come “pericolosa” dal Presidente della Commissione Grandi Rischi Sergio Bertolucci che in seguito allo sciame che ha interessato la medesima area lo scorso gennaio, aveva lanciato l’allarme: “ Nella zona di Campotosto  c’è il secondo bacino più grande d’Europa con tre dighe, una delle quali su una faglia che si è parzialmente riattivata e ci possono essere “movimenti importanti” di suolo che cascano nel lago., per dirla semplice: è l’effetto Vajont”. E aveva aggiunto: “Se si avverte un aumento del rischio, bisogna immediatamente renderlo trasparente alle autorità e alla popolazione. Non possiamo assolutamente abbassare la guardia”. Poi, il Presidente aveva fatto un contraddittorio quanto eclatante passo indietro dichiarando che era “tutto sotto controllo”.

Terremoto centro Italia – La scossa di stamane, tuttavia,  riaccende dubbi e perplessità.“Ci sono state altretre scosse ravvicinate, una di 3.3, le altre sotto i 3, che ci hanno impaurito molto. Ma non ci sono stati danni”, ha commentato Luigi Cannavicci, sindaco di Campotosto (L’Aquila). E ha aggiunto: “Nella stragrande maggioranza dei casi i miei concittadini vivono nei moduli abitativi antisismici. Quei pochi, come il sottoscritto, che vivono in case in muratura, sono più preoccupati”. Il primo cittadino ha riferito di aver fatto un giro per il paese e di “essere rientrato a casa” visto che non c’era molta gente per strada. Intanto la prudenza regna sovrana tra forze dell’ordine, vigili del fuoco e autorità competenti.

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Annamaria Di Sibio

Passione e malinconia. Si, la vita è passione e malinconia; come l'estate e i rigidi inverni dell'anima, come la pioggia, con il suo triste e malinconico ticchettio, preludio alla primavera e poi l'estate, e ancora l'estate e l'eterna passione per la vita. Dura ma meravigliosa questa vita.Un dono inestimabile questa nostra esistenza: non siamo nati per sopravvivere, ma per vivere intensamente questo paradiso terrestre magicamente imperfetto che ci addestra leoni nella giungla d'asfalto della quotidianità. Cosa sarebbe la vita senza la malinconia? Che sapore avrebbe la felicità fine a se stessa, la gioia senza la soddisfazione del merito, della fatica, della sana competizione? Che sapore avrebbe una vita priva di coraggio, di lotta per la sopravvivenza e cosa sarebbe una vita senza ambizioni? Tristezza. Sarebbe insipida, inutile, sterile, frigida tristezza. Anche oggi la malinconia prende il sopravvento, mi lacera, mi incupisce, mi fa piangere. Io e la malinconia: amiche, compagne, sorelle. Abbiamo percorso lunghi sentieri, a volte tortuosi, a volte ripidi eppure siamo ancora qui, io e lei , a ridere delle paure del passato, a brindare alle vittorie ottenute, a benedire gli errori che ci hanno plasmato così come siamo adesso: vive, malinconicamente vive, magicamente noi, io e lei, la mia malinconia. La malinconia è donna, ne sono certa. Ha lunghi capelli nero corvino, proprio come i miei. Bussa ogni giorno alla mia porta per farmi compagnia, per ricordarmi che la fragilità è umana, che la tristezza e il dolore fanno parte della vita e che, senza di loro, non potrebbe esistere la felicità. Gioia e dolore: due facce della stessa medaglia, due modi di vivere e di pensare la vita. Si, la vita è ciò che pensiamo, è come la viviamo, è come la amiamo. La vita siamo noi. Questa sono io.