Terremoto a Roma: epicentro a Fonte Nuova

Alle ore 5:03 di oggi, 11 maggio, un violento botto seguito da una scossa di terremoto con epicentro a Fonte Nuova ha svegliato parte della popolazione romana. 

Il forte boato è stato avvertito in maniera nitida nella parte nord est di Roma alle 5:03. La scossa che ha fatto tremare le finestre dei palazzi è stata di magnitudo 3.3. L’epicentro è stato localizzato nella zona di Fonte Nuova, all’interno della Riserva Naturale della Marcigliana per la precisione a circa 11 km da Roma. La scossa è stata breve, tra i sei e i dieci secondi.
Non sono stati riscontrati danni a cose o persone, né insorgenza di situazioni di pericolo infrastrutturale. 

La scossa è stata avvertita in maniera più nitida nei comuni di Monterotondo, Guidonia e Tivoli.

Rassicurazioni arrivano dal sismologo Salvatore Stramondo, direttore dell’Osservatorio Nazionale Terremoti dell’Ingv,  che afferma «è una zona a scarsa sismicità l’area di Fonte Nuova. Non ci ha sorpreso perché è di magnitudo bassa rispetto ai terremoti che si sviluppano tradizionalmente nel nostro Paese; questo terremoto rientra infatti in una categoria e scala di magnitudo nella quale, ogni anno, fanno parte decine di sismi che registriamo in tutto il territorio del nostro Paese».

Ma perchè è stato avvertito un boato prima della scossa?

I boati dei terremoti sono prodotti dalle onde di pressione longitudinali -onde P-. Tali onde, che arrivano direttamente dal basso verso l’alto, fanno sobbalzare il terreno, provocando cosí un forte rumore diffuso. Il boato si avverte solo in prossimità dell’epicentro, dove le onde P arrivano con un’incidenza tale da fare sobbalzare il terreno. Le vibrazioni entrano in risonanza con altro materiale e generano onde sonore, questo effetto viene chiamato anche “effetto diapason”. Nelle zone distanti dall’epicentro le onde P generano movimenti sull’asse che congiunge il luogo del rilevamento con l’ipocentro, in queste zone non si sente il boato prima della scossa.

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Twitter: @amiraabdel13

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Amira Abdel Shahid Ahmed Ibrahim

Amira Abd El Shahid Ahmed Ibrahim è nata a Roma, nonostante il nome che sembra uscito da un documentario di Super Quark e il cognome così lungo da convincere il funzionario dell’anagrafe a cambiare mestiere il giorno in cui è venuta alla luce possano depistare circa il suo luogo di nascita. Nata sotto il segno dei pesci è una meticcia: metà del sangue che le scorre nelle vene è arabo. Condivide la sua dimora con due gatti grassi, predilige alla maggior parte delle persone i quadrupedi che non hanno il dono della parola, ma all’occorrenza si adatta a interagire con il genere umano. Dopo la cucina, arte nella quale si diletta spesso per rendere chi la circonda una persona più felice e l’arricciarsi i capelli, Amira ha anche degli hobbies che implicano l’uso del suo quoziente intellettivo come: leggere e scrivere. Due funzioni di elementare apprendimento che lei svolge con grande passione. Collabora con il quotidiano on-line Lineadiretta24 dal novembre 2013. Caporedattrice della rubrica di viaggi dal 2016. Leggermente sindacalista dentro odia le ingiustizie che “affollano” il pianeta. Conta di cambiare il mondo un giorno, o di conquistarlo.