La folle impresa di “Mad” Mike, lanciarsi con un razzo per dimostrare che la Terra è piatta

“LA TERRA È PIATTA” E PER DIMOSTRARLO COSTRUISCE UN RAZZO – “Così la donna cannone, quell’enorme mistero volò, tutta sola verso un cielo nero nero s’incamminò, tutti chiusero gli occhi nell’attimo esatto in cui sparì, altri giurarono e spergiurarono che non erano stati lì”. Se dovessimo scegliere una canzone, una colonna sonora per raccontare questa folle impresa, non potremmo non pensare al brano “La donna cannone” di Francesco De Gregori. L’idea è tanto semplice quanto folle. Prendete un autista di limousine più che sessantenne. Prendete le varie teorie del complotto, le fake news, l’idea che massoni e governi non ci raccontino tutta la verità. Infinte condite il tutto con una buona dose di scetticismo su quello che da sempre è riportato sui libri di storia, e shakerate bene. Fatto? Quello che risulta è la folle storia di Mike Hughes e del suo razzo fatto in casa per dimostrare che la Terra è piatta.

“MAD” MIKE – Secondo il buon Houghes infatti, la Terra non sarebbe affatto di forma sferica, ma piatta come una tavola da biliardo. Al centro di tutto ci sarebbe un enorme inganno internazionale, del quale farebbero parte governi, asotronauti, NASA, comprese le leggende John Glenn e Neil Armstrong. La sua idea è quella di mostrarci la verità decollando su un razzo artigianale, spinto da un banale motore a vapore, per arrivare ad una quota che gli permetta di dimostrare inconfutabilmente che la Terra è piatta. In pratica, pur di dimostrare la bontà della propria idea, Mike si farà sparare a 500 metri di quota dalla spinta di un getto di vapore, ad una velocità di circa 700 km/h. Atterrando poi in qualche punto del deserto.

Hughes "Terra è piatta"

Una foto del piano dell’impresa

UN RAZZO ACME? – Per fare un esempio pratico, siamo più o meno al livello di Wile E. Coyote quando si costruisce i razzi per prendere l’acerrimo rivale Beep Beep. Non è nemmeno la prima volta che Hughes tenta un’impresa del genere. Nel 2014 il suo primo esperimento è fallito miseramente dopo 500 metri e il paracadute si è stracciato appena aperto. Il nostro eroe si è salvato per miracolo, ma non ha perso lo spirito di voler far sapere a tutti la verità. Per farlo, magari questa volta senza richiare la vita, Mike ha intrapreso una campagna di finanziamento su Kickstarter, andata stranamente deserta. Per sua fortuna è arrivato il sostegno del “Research flat Earth” che gli ha fornito i 20.000 dollari necessari a completare la sua impresa. Il tutto avverà il 25 novembre prossimo, sorvolando un villaggio fantasma sulla ruote 66, di proprietà di un eccentrico miliardario. Chissà che questa non sia ricordata come la data in cui un coraggioso ha smascherato “il grande inganno”?

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Mauro Zini

Coach di basket, aspirante giornalista sportivo, laureando in comunicazione pubblica e d'impresa, sarebbe fantastico saper fare almeno una di queste cose. Appassionato di libri, cinema e serie TV, praticamente un Nerd da quando non era di moda esserlo.