Sulle tavole degli europei sta spopolando il jackfruit: conosciamo questo frutto

Il giaca, o jackfruit, è un frutto molto nutriente coltivato nel Sud Est asiatico. Questo frutto è molto particolare, multiuso e potrebbe anche risolvere problemi economici in alcune aree del mondo. Conosciamo insieme questo frutto gigante.

In Occidente, il jackfruit ( https://www.fruttaweb.com/it/frutti-esotici/379-jackfruit-fresco.html ) è un alimento che sta acquistando solo di recente successo. Si tratta però di un frutto molto versatile, che si può utilizzare in diversi modi. All’apparenza essi si presenta come un guscio di armadillo, rigido e un po’ spinoso, dalle grandi dimensioni oblunghe o rotonde. Esso può arrivare a pesare 30 chili. Il frutto acerbo è verde, poi inizia a tendere al giallo. L’odore è dolce e fruttato. Il giaca all’interno del guscio contiene numerosi frutti arancioni oppure gialli, con la polpa carnosa e calorica, intervallati da bande sottili e fibrose. Esso infatti contiene 95 kcal per 100 grammi di prodotto ed è ricco di vitamina C. I semi contenuti nei frutti interni sono anche ricchi di proteine, potassio, manganese, ferro e calcio. Questo frutto ha una forte carica lassativa, infatti ha un alto contenuto di fibre.

Come si mangia

Il frutto va aperto in due e al suo interno ci sono piccoli semi, che costituiscono la parte edibile. Questi si possono consumare sia crudi e freschi, sia cotti. Nel primo caso il sapore assomiglia ad un mix di ananas e mela, nel secondo caso prende incredibilmente il sapore della porchetta. Proprio per questo motivo sta poco a poco diventando un apprezzato sostituto della carne, per vegani. In Asia questo frutto si consuma in moltissimi modi: sotto forma di gelato, di patatine, di succo, di stufato e si utilizza anche per fare una farina. Particolare attenzione va riservata ai semi interni ai bulbi, essi consumati crudi possono anche rivelarsi tossici.

Il jackfruit contro povertà e denutrizione

L’idea di cucinarle il jackfruit e portarlo sul mercato è di un’azienda statunitense, sempre alla ricerca di prodotti per vegani e per le intolleranze. La pianta dell’heterophyllus Artocarpus si coltiva solamente nelle zone con clima continentale oppure mediterraneo. Proprio per questo si sta cercando di promuovere la coltivazione di questo frutto, nei paesi poveri in cui cresce senza problemi e in grandi quantità. In molti di questi stati, come India, non viene usato, perché considerato alimento da poveri. Se i piccoli produttori coltivassero questo frutto gigante, potrebbero godere dei proventi delle esportazioni, ottenendo così un valido aiuto contro la povertà.

D’altro canto potrebbero anche incrementarne il consumo in loco, combattendo in parte i problemi di denutrizione. In Italia a momento è difficile da reperire. A momento questo frutto fresco si compra solo online in alcuni negozi di frutta. Le botteghe, anche le più fornite lo offrono solo in lattina sciroppato. Il prezzo è un po’caro, ma non mancano le occasioni e oltretutto si tratta di un frutto che rende molto. All’interno ci possono essere anche centinaia di fruttini edibili. L’acquisto online garantisce una maggiore freschezza del jackfruit, elemento importante, poiché il frutto tende a deteriorarsi facilmente una volta raccolto.

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Redazione