Strage di migranti sulle coste yemenite

STRAGE DI MIGRANTI IN YEMEN – Un’altra tragedia legata al fenomeno del traffico di uomini, questa volta consumatasi sulle coste dello Yemen: la tratta è quella che collega il paese mediorientale da anni in guerra ai paesi del corno d’Africa. Martedì mattina a bordo di un barcone contenente 120 persone (per lo più minorenni), tutte provenienti da Somalia ed Etiopia, un trafficante ha ordinato ai propri “passeggeri” di gettarsi in acqua a causa di un natante sospetto nelle vicinanze. Gli effetti di questo gesto atroce sono tremendi: almeno cinquanta persone sono affogate a pochi km dalle coste yemenite, solo in seguito si scoprirà che l’intuizione del trafficante di uomini è stato un semplice “abbaglio”.

Sono stati i volontari dell’OIM, l’agenzia dell’Onu per le migrazioni, a scoprire l’ennesima strage di migranti durante una missione di pattuglia sulle coste yemenite. Una volta arrivate a terra, la maggior parte delle persone naufragate sono fuggite per paura dell’intervento delle autorità: alcuni si sono però impegnati a onorare di degna sepoltura le salme trascinate dalle acque sulle coste di Shabua. Proprio lì, i volontari dell’OIM hanno scoperto queste sepolture di fortuna, mentre al momento i dispersi sarebbero ventidue.

Nonostante la guerra nello Yemen, la tratta di esseri umani provenienti dai paesi del corno d’Africa non sembra arrestarsi. Da gennaio 2017 seicento mila persone sono sbarcate sulla costa del paese più a sud della penisola araba.

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@federicolordi93

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Federico Lordi