Strage all’aeroporto di Bruxelles: arrestato Laachraoui

A poco più di 24 ore dalla strage nell’aeroporto di Bruxelles, la polizia belga non solo ha identificato tutti e tre gli uomini responsabili dell’attentato ma, stando al sito belga DH, l’artificiere del gruppo, Najim Laachraoui, sarebbe stato arrestato in mattinata ad Anderlecht.  L’uomo è anche considerato  l’artificiere della strage di Parigi poiché il suo dna era stato ritrovato nelle cinture esplosive utilizzate al Bataclan e allo stade de France.

Ieri la polizia, nelle immagini risalenti a pochi minuti prima delle due tragiche esplosioni, aveva notato tre individui sospetti: due uomini giovani con baffi e capelli scuri che, con aria apparentemente innocua percorrevano l’area dell’aeroporto come normali viaggiatori, spingendo un carrello per il trasporto bagagli, insieme a loro si notava anche la presenza di un uomo con abiti chiari e cappello. Quest’ultimo, secondo le forze dell’ordine, aveva partecipato all’attacco ma poi si era dato alla fuga. Dalle immagini, inoltre, gli inquirenti avevano potuto notare che i due sospetti in abiti scuri indossavano un guanto ciascuno, probabilmente per nascondere il detonatore delle bombe.

I due, considerati i kamikaze della strage all’aeroporto di Bruxelles, sono stati identificati come i fratelli Khalid e Ibrahim al Bakraoui complici di Salah Abdeslam, responsabile delle stragi di Parigi, nonchè arrestato nei giorni scorsi, ed avrebbero raggiunto lo scalo a bordo di un taxi. È stato proprio il conducente ad incastrarli dando preziose informazioni agli inquirenti.

Per quanto riguarda invece il terzo uomo, ovvero quello col cappello, arrestato questa mattina, la polizia aveva inizialmente diramato un appello sui social network: “La polizia cerca di identificare quest’uomo. É sospettato di aver commesso l’attentato all’aeroporto di Zaventem. Se riconoscete questo individuo o se avete informazioni riguardo a questo attentato vogliate mettervi in contatto con gli inquirenti. Discrezione garantita”. Inoltre, è risulta importante anche il rinvenimento di un computer che la polizia locale ha consegnato all’unità anti-terrorismo della polizia giudiziaria federale di Bruxelles. Il suo contenuto non è ancora stato reso noto, ma, in base alle indiscrezioni, potrebbe contenere informazioni importanti sull’organizzazione dello Stato islamico.

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Claudia Pellegrini

Nasce a Sora nel lontano 1978. Cresce divorando libri di ogni genere e consumando penne su fogli di quaderno. Tra una storia e l’altra si diploma al Liceo Classico, e sceglie di lasciarsi alle spalle la Ciociaria ed i gatti per tentare la fortuna a Roma dove, nel corso degli anni, consegue prima una Laurea Magistrale in Lettere Moderne, e poi, più per noia ed abitudine che per amore dello studio, ritorna nei corridoi della Sapienza per conseguirne un’altra in Editoria e Scrittura. Lettrice seriale e maniacale (toglietele tutto ma non i suoi libri), “gattara” e pizzaiola, divoratrice di film horror e serie tv, nonostante sia ormai un reperto archeologico ancora non ha trovato la sua strada nel mondo. Forse è nascosta tra le pagine di un libro magari scritto proprio da lei.