Spegnere l’autismo accendendo una luce nelle scuole

Il prossimo 2 aprile si celebrerà la Giornata Internazionale dell’Autismo. In occasione di questa ricorrenza, il Coordinamento Nazionale Docenti per la Disciplina dei Diritti Umani, vuole richiamare l’attenzione su questa sindrome, invitando tutte le istituzioni scolastiche non solo ad approfondire questa tematica, ma anche programmare insieme al personale medico di riferimento attività didattiche che includano tutti gli studenti che ne sono affetti. Il Coordinamento, nella persona del presidente Romano Pesavento, spiega: “Non spegniamo la luce sull’autismo e salvaguardiamo il valore della vita umana in ogni sua espressione”.

Sono tante le scuole che hanno già dimostrato grande sensibilità nel garantire specifici percorsi didattici agli studenti affetti da autismo, ma è necessario fare ancora di più, come, ad esempio, supportare i parenti in maniera più concreta, affiancandoli nel percorso formativo, in modo da poter produrre considerevoli miglioramenti che renderebbero più serena la vita delle famiglie coinvolte. Le scuole dovrebbero creare degli spazi accoglienti in cui mettere in pratica un sistema educativo accogliente, in modo da accompagnare l’alunno affetto da autismo verso un’autonomia sempre più concreta.

Il Miur ha lanciato, nelle scorse settimane, un concorso rivolto agli studenti per farli riflettere su una diversità che non deve essere interpretata come una distanza, ma che va semplicemente guardata da un’altra prospettiva. In occasione della Giornata Internazionale dell’Autismo le iniziative non resteranno certo circoscritte al mondo della scuola. Sui social è già presente una campagna con l’hashtag #sfidAutismo pronta ad influenzare le tendenze mondiali su twitter; l’iniziativa è stata promossa dalla FIA, la Fondazione Italiana per l’Autismo, che ha inoltre creato una raccolta fondi per supportare e combattere questo male molto diffuso in tutto il mondo. Inoltre, la Rai, per una settimana dedicherà degli spazi al tema all’interno dei suoi programmi e metterà in onda film che raccontano l’autismo, in modo da rendere consapevoli tutti che la diversità non è un difetto ma un differente modo di essere.

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Twitter: @Claudia78P

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Claudia Pellegrini

Nasce a Sora nel lontano 1978. Cresce divorando libri di ogni genere e consumando penne su fogli di quaderno. Tra una storia e l’altra si diploma al Liceo Classico, e sceglie di lasciarsi alle spalle la Ciociaria ed i gatti per tentare la fortuna a Roma dove, nel corso degli anni, consegue prima una Laurea Magistrale in Lettere Moderne, e poi, più per noia ed abitudine che per amore dello studio, ritorna nei corridoi della Sapienza per conseguirne un’altra in Editoria e Scrittura. Lettrice seriale e maniacale (toglietele tutto ma non i suoi libri), “gattara” e pizzaiola, divoratrice di film horror e serie tv, nonostante sia ormai un reperto archeologico ancora non ha trovato la sua strada nel mondo. Forse è nascosta tra le pagine di un libro magari scritto proprio da lei.