Sniffare preservativi: l’ultima sfida del web

Sniffare preservativi: l’ultima sfida del web

Spopola negli Stati Uniti la Condom Snorting Challenge: inalare preservativi fa male, ma i ragazzi accettano la sfida anche a rischio di soffocare o contrarre infezioni.

Cosa non si fa per ottenere un like in più. Si chiama “Condom Snorting Challenge” e sta spopolando tra gli adolescenti americani. Nasce dall’idea di uno youtuber l’ultima moda social: consiste nello srotolare un preservativo e sniffarlo, facendolo passare dalle narici alla gola, per poi tirarlo fuori dalla bocca.

Sniffare preservativi: l’ultima sfida del web – Sembrerebbe intuitivo ritenere pericolosa una pratica del genere, e invece sono intervenuti gli esperti; Bruce Y. Lee, professore associato della Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health, ha spiegato che la parte posteriore della bocca è un tratto estremamente delicato delle vie aeree superiori, poiché l’aria passa da lì e, attraverso la trachea, raggiunge i polmoni. Sniffando un preservativo si corre il rischio di morire soffocati, qualora questo rimanga incastrato durante il processo di inalazione e ostacoli il normale passaggio dell’aria. Inoltre, potrebbe accadere di ingoiare accidentalmente il condom, con il rischio di doversi sottoporre all’intervento chirurgico per appendicite o, comunque, di complicazioni all’apparato digerente. Inoltre, occorre tenere presente il rischio chimico: il lubrificante spermicida presente sul lattice, che viene in contatto con le mucose della cavità nasale, può scatenare infezioni, irritazioni e reazioni allergiche.

La Condom Snorting Challenge non è la prima follia che dilaga sul web: fino a poche settimane fa, i più giovani si mettevano alla prova con il “Tid Pot Challenge”, ingoiando capsule di detersivo per la lavatrice, mentre, in passato, si cimentavano a mangiare sali da bagno o a tenere in mano pezzi di ghiaccio, fino a provocarsi ustioni. Considerati i pericoli a cui gli adolescenti si espongono per seguire le più assurde ed improbabili mode-follie sul web, c’è chi tiene corsi ai genitori, come Stephen Enriquez, in Texas, il quale spiega che i teeneger farebbero qualunque cosa per ottenere più like o visite sui social.

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Ramona Bastiani

Io so di non sapere, diceva Socrate, ed è questo che mi spinge ad incamminarmi su sentieri inesplorati. Da sempre appassionata di classici greci e latini, mi laureo in...lettere, diranno i lettori...e invece no: giurisprudenza. Armata di pazienza e di coraggio, dritta verso l'ostacolo: il concorso in magistratura. Nel frattempo, pratica forense e tirocinio al Tribunale penale si sono presi il loro spazio. Mi piace esprimermi, in qualsiasi forma, se non esiste la invento. Parlando, ballando, facendo shopping, suonando la fisarmonica, interpretando norme di legge o scrivendo versi in rima, io devo dire la mia. Quale occasione migliore del giornalismo? Mentre mi godo le mie metamorfosi, non rinuncio alla pizza e alla zumba.