Single: conoscersi con lo speed date. Funziona davvero?

Era il lontano 1998 quando a Beverly Hills si teneva il primo “speed dating” – conosciuto qui in Italia come speed date – ovvero una serata organizzata appositamente per fare in modo che i single della città potessero conoscersi sistematicamente e senza escludere nessuno dal gruppo. Da lì a poco venne organizzato in modo massiccio in tutti gli USA da numerose agenzie matrimoniali e a quel punto poteva sicuramente dirsi che lo speed date aveva raggiunto il successo sociale conclamato dai cittadini come uno dei migliori mezzi per conoscere single. L’organizzazione di SpeedDateMilano, che appunto si occupa di creare speed date a Milano, ci spiega che effettivamente grazie allo speed date sono tantissime le coppie che si sono create in questi anni. Organizzano eventi da 4 anni ormai e hanno visto nascere (ma anche scoppiare) numerose coppie. Ma come funziona esattamente? Il meccanismo di gioco è molto semplice: 25 donne incontrano 25 uomini. Tra un cocktail e l’altro, seduti uno di fronte all’altro, all’interno di un normale locale della città, questi single hanno a disposizione 3 minuti per conoscersi; allo scadere del tempo avranno modo di decidere se incontrare quella persona o meno.

 

Tavolino dopo tavolino queste preferenze vengono segnate su una scheda di gioco che, alla fine del gioco, verrà consegnata allo staff della serata. Passando poi al confronto incrociato di tutte queste schede si scopre quali sono le persone che hanno mostrato un interesse reciproco e solo in quel caso i diretti interessati ricevono il numero di cellulare dell’altra persona dando loro la possibilità di conoscersi privatamente con un secondo incontro senza rivali seduti al tavolo accanto. Il tutto avviene in modo anonimo, quindi se un giocatore ha per esempio scelto una donna senza che lei abbia ricambiato la scelta, lei non verrà mai a sapere chi l’avesse scelta nel pieno rispetto della privacy e dei sentimenti di chi gioca. Insomma, l’era in cui si conoscevano gli amici degli amici per allargare la cerchia e conoscere così un potenziale amante tra questi sembra cosa vecchia. E’ vero, oggi siamo abituati per lo più ad usare app e siti per incontri o a mettere like per approcciare qualcuno ma la natura stessa fredda e distaccata di questi software è tutt’altra cosa di fronte ad uno speed date il cui punto forte sta proprio nel parlare faccia a faccia senza che un terminale con display ci faccia da tramite. Si instaura così un vero e proprio contatto visivo e “fisico” che non ha nulla da invidiare ad altri sistemi più asettici. Dopo tutto siamo fatti di carne ed emozioni ed è di questo che l’uomo tende ad alimentarsi.

Occhio però a chi si incontra a queste serate speed date. Speed date Milano ci spiega infatti che, come nella vita reale quotidiana, anche a queste serate è probabile che si incontrino uomini e donne piuttosto strani o con atteggiamenti bizzarri. Se questo vale nella vita di tutti i giorni, figuriamoci in un ambiente circoscritto in cui le barriere sociali cadono completamente: dopo tutto si partecipa ad uno speed date con l’intenzione di volersi aprire al mondo e fare nuove amicizie e per chi tutto questo rappresenta un problema nel mondo di tutti i giorni perché per esempio troppo timido, lo speed date diventa un confortevole terreno di gioco in cui sperimentare le proprie tecniche di approccio e di rimorchio con l’altro sesso. Ma queste serate funzionano davvero o sono solo un differente modo di fare business?
A quanto dicono le statistiche, lo speed date funziona. Ad ogni evento mediamente il 50% dei partecipanti avrà modo di lasciare una preferenza per qualcuno che ha ricambiato. Da lì a pochi giorni questo si traduce quindi in un vero e proprio appuntamento che permetterà ai due di conoscersi meglio. Se poi scocca la scintilla il gioco è fatto.

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Redazione