Sgombero Piazza Indipendenza: dura lex, sed lex

Avviate all’alba di questa mattina operazioni di sgombero nei giardini di Piazza Indipendenza: questa mattina Roma si è svegliata nel peggiore dei modi, quando all’alba i giardini di Piazza Indipendenza sono stati teatro di violenti scontri tra un centinaio di migranti e la polizia in tenuta anti-sommossa. Secondo la questura, le operazioni sarebbero state accelerate dopo alcune informazioni pervenute circa il possesso da parte dei primi, già occupanti da anni il palazzo di via Curtatone, di alcune bombole a gas e bottiglie incendiarie.

L’operazione di sgombero ha visto scendere in campo le forze dell’ordine con blindati e idranti: Quello che raccontano le prime immagini è una situazione di guerriglia urbana, con frangenti piuttosto violenti tra i migranti e le forze di polizia.

Sgombero Piazza Indipendenza

I migranti occupano i giardini di Piazza Indipendenza. Nell’area sono presenti le redazioni di tre differenti quotidiani, ambasciate e il palazzo del CSM

Quel che è certo è che la legge va rispettata sempre, a prescindere dal colore della pelle, dall’opinione politica o dal credo religioso. Secondo i media nazionali tutti i cento riottosi di Piazza Indipendenza sarebbero rifugiati politici. A questi andrebbe garantita assistenza minima secondo le regole del diritto internazionale, ma gli stessi non vantano il diritto di lanciare bombole a gas contro forze di polizia statali.

Immigrati irregolari, che per assurde regole europee devono stanziare temporaneamente entro i confini italiani, hanno occupato illegalmente (quindi al di fuori di ciò che è consentito dalla legge) un immobile. Dura lex, sed lex avrebbe detto qualcuno. Dove la diplomazia non arriva allora si sfrutti la forza, al fine di ristabilire l’ordine e il decoro pubblico.

Non che sia una vittoria: negli ultimi sei anni lo stato italiano ha adottato, in materia d’immigrazione, scelte nefaste i cui risvolti economici e occupazionali stanno uscendo pian piano alla luce del sole. Impossibile rallegrarsi di fronte a una situazione emergenziale cui l’Unione Europea ci ha messi di fronte.

I migranti erano stati sfrattati da Via Curtatone lo scorso 19 agosto, decidendo così di bivaccare nei giardini di Piazza Indipendenza. Ieri è giunto il rifiuto di una nuova collocazione offerta dal comune di Roma, poi la fuga di notizie e i recenti fatti di Barcellona hanno portato all’inferno di questa mattina.

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@federicolordi93

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Federico Lordi