Sempre più caos immigrazione in tutta Europa

Il caos immigrazione non si placa, dall’Italia al resto dell’Europa, è sempre più invasione. Solo nel 2015 sono arrivati 116.127 profughi, tra questi 94mila sono ospitati presso strutture statali. Secondo un documento del Viminale si cercano altri 20mila nuovi alloggi. Il governo vuole chiedere di portare la quota a 40mila profughi per ogni Stato, come aveva inizialmente detto il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker. Mentre l’Ue stanzia i fondi per l’accoglienza di soli 310 milioni che saranno spalmati in otto anni. Tempi lunghissimi per un’emergenza attuale sull’immigrazione.

Intanto, in Ungheria, la polizia ha sgomberato la piazza davanti alla stazione Keleti, nel centro di Budapest. Contro i migranti gli agenti hanno usato anche lacrimogeni. Il vicepremier ungherese Janos Lazar ha incolpato la cancelliera tedesca Angela Merkel del caos e dei disordini avvenuti alla stazione Keleti di Budapest. I profughi siriani chiedono di partire per la Germania senza registrazione, facendo riferimento proprio alle dichiarazioni della Merkel.

In Italia intanto non si placa la rabbia sull’omicidio della coppia Solano a Palagonia (Catania). Dall’autopsia su Mercedes Ibanez, moglie di Vincenzo Solano, sono emersi elementi che porterebbero a ipotizzare che la donna sia stata violentata. Intanto a Mineo monta la rabbia razziale. Due migranti originari del Gambia, ospiti del Cara di Mineo, sono stati aggrediti e rapinati. Sono stati avvicinati da tre giovani, armati di pistola, che hanno intimato loro di consegnare i soldi che avevano, insultandoli. Uno dei due migranti è riuscito a fuggire, l’altro ha riportato delle contusioni al torace ed è stato medicato in ospedale. I carabinieri della compagnia di Palagonia hanno bloccato tre giovani italiani e li hanno condotti in caserma.

Mentre, dall’Italia all’Ungheria, dalla Grecia alla Spagna, il caos sull’immigrazione regna sovrano, l’Ue continua a non agire, restando in silenzio senza trovare una soluzione comune.

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Alfonso Riccitelli

Mi chiamo Alfonso Riccitelli sono nato a Piedimonte Matese in provincia di Caserta, trasferito a Roma dove mi sono laureato in Scienze Politiche, ho collaborato con uniroma.tv e radiosapienza come speaker. Le mie passione sono il cinema e le serietv americane, seguo anche lo sport specie il calcio e la pallacanestro. Il mio sogno è di diventare un giornalista, magari affermato.