Scontri a Firenze contro il lusso

La protesta vuole contrastare il tradizionale sperpero di danaro e lo sfarzo consumista di alcuni luoghi e negozi icone del consumismo per le città nel periodo del festività natalizie, in un momento di riforme, manovre, e transizioni in ambito economico, fiscale e finanziario che incidono pesantemente su una grande fetta di popolazione in condizioni di povertà, o, a rischio povertà.
Erano circa sette anni che a Firenze non si verificavano scontri simili. In duecento, gli antagonisti hanno dato luogo a un corteo che non era inizialmente autorizzato dalle autorità che si è sciolto nei pressi della stazione di Santa Maria Novella, dopo aver sfilato tra piazza San Marco, via Cavour, borgo San Lorenzo, piazza Duomo, via Cerretani e piazza Unità d’Italia. Ci sono stati scontri intensi sia all’inizio, in piazza San Marco, davanti al comando della regione militare, sia in via dei Vecchietti, quando oltre metà dei manifestanti si è sganciata con una corsa, probabilmente per arrivare alle vetrine dei negozi del lusso di via Tornabuoni, via Strozzi e via Roma. A S.Marco questi hanno tentato di sfondare un cordone antisommossa delle forze dell’ordine e si sono verificati gli scontri più gravi: uno di loro è rimasto ferito al volto da un corpo contundente, mentre un agente è stato ferito alla mano da un candelotto fumogeno. Non ci sono stati, fortunatamente, ricoveri in ospedale.

Eva Del Bufalo

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