Sciame sismico: abbassamento del suolo di oltre 20 cm

Abbassamento del suolo di oltre 20 centimetri con picchi di 70 nell’area intorno a Norcia. Questa la conseguenza sulla morfologia del territorio a causa dallo sciame sismico di questi giorni. Soprattutto del terremoto della mattina di domenica. A dirlo alla stampa è Simone Atzori dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. I dati non sono ancora definitivi dato che si stanno ancora elaborando e facendo calcoli. Lo studio sta avvenendo sulle immagini dei satelliti Cosmo SkyMed dell’Agenzia Spaziale Italiana e Sentinel-1 dell’agenzia europea. Ma quancosa già la si sa e prcisamente che l’abbassamento del suolo è stato molto maggiore di quello verificatosi ad agosto. Nella zona di Castelluccio di Norcia si parla di 70 centimetri.

Già dopo il terremoto di agosto si era ravvisato un abbassamento del suolo di circa 20 centimetri. In quel caso riguardava una zona ovoidale della lunghezza di 20 Km con al centro Accumoli. Stavolta come detto i dati presentano e quantificano un’evento di portata ben maggiore. A conti fatti gli ultimi giorni presentano un evento che seppur non ignoto ai geofisici è comunque da considerarsi raro, almeno per la nostra esperienza. Oltre alle scosse di maggior magnitudo che si sono percepite un po’ ovunque, l’attività è stata intensissima. Si parla di oltre 700 scosse dalla mattina del 30 ottobre. Di queste diciotto sarebbero comprese tra il quarto ed il quinto grado della scala Richter. Quelle superiori la terzo grado sarebbero oltre 300.

Numeri impressionanti a cui corrisponde l’enormità della sofferenza e dell’angoscia di chi sta vivendo questo incubo. Nel frattempo Sergio Bertolucci presidente della Commissione Grandi Rischi ha detto che bisogna mantenere alta la guardia. Dice Bertolucci “Con i dati che abbiamo a disposizione essenzialmente non si può considerare lo sciame sismico come finito, non ci sono elementi per dire che siamo in fase recessiva”.

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Francesco Corrado