Schiavitù: 1,2 milioni tra bambini e adolescenti

Proprio ieri è stato pubblicato il dossier di Save the Children dal titolo Piccoli schiavi invisibili, che rivela dati allarmanti: sarebbero 1,2 milioni i bambini e gli adolescenti vittime di schiavitù minorile e quindi di sfruttamento. Ma, come sottolinea il dossier, a questo problema se ne aggiunge un altro: la tratta degli schiavi in Europa coinvolge 15.846 persone, il cui il 15% è un minore.

Un altro triste primato per l’Italia: nel nostro Paese la tratta di persone costituisce una delle maggiori fonti di reddito per la criminalità organizzata, essendo seconda solo al traffico di droga e di armi. In questo senso una grande spinta è arrivata dai flussi migratori, per cui si parla di minori non accompagnati da un adulto, il che li rende vittime preferite dei trafficanti. Si parla infatti di 70.222 persone giunte via mare in Italia tra gennaio e giugno 2016, di cui 11.608 minori: il 90% non avrebbe una persona adulta come riferimento e quindi sarebbe facile preda di speculazione. Purtroppo però lo sfruttamento minorile rimane un fenomeno “invisibile”: basti pensare alle sole 464 persone denunciate per riduzione in schiavitù tra il 2013 e 2015 in Italia. Inoltre, secondo i dati riportati dal Ministero della Giustizia, il reato di sfruttamento e di tratta coinvolgerebbe circa il 12% di nazionalità italiana; e infatti si parla di 190 arresti riguardanti nigeriani, abanesi e rumeni.

Ecco perchè Save the Children ha attuato, già dal maggio 2008, un progetto di tutela dei minori che sbarcano sulle coste di Sicilia, Puglia e Calabria. Recentemente ha invece creato una Helpline telefonica multilingue (italiano, francese, inglese, arabo, farsi, tigrino, somalo) che offre assistenza psicologica e legale ai bambini o adolescenti che giungono in Italia non accompagnati da un adulto. Il numero verde è attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 11 alle ore 17: 800 14 10 16 (per Lycamobile 351 2 20 20 16).

 

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Ludovica Pallotta