AGCOM: Sanzioni per gli operatori telefonici, vietate le bollette ogni 4 settimane

Scattano le sanzioni per gli operatori telefonici che non emetteranno fatture mensilmente, secondo quanto stabilito dall’AGCOM: “l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha deciso di avviare procedimenti sanzionatori nei confronti degli operatori telefonici Tim, Wind Tre, Vodafone e Fastweb per il mancato rispetto delle disposizioni relative alla cadenza delle fatturazioni e dei rinnovi delle offerte di comunicazioni elettroniche”, si legge nel comunicato stampa diffuso dal Garante il 14 settembre.

Nella stessa nota l’Agcom ricorda peraltro che nel marzo scorso l’Autorità “aveva stabilito che per la telefonia fissa e per le offerte convergenti l’unità temporale per la cadenza delle fatturazioni e del rinnovo delle offerte dovesse avere come base il mese o suoi multipli. Al termine delle verifiche effettuate da Agcom, è risultato che gli operatori menzionati non hanno ottemperato alla delibera dell’Autorità”. Previste dunque sanzioni per gli operatori telefonici che emetteranno fatture con cadenza settimanale (ogni 4 settimana), anzichè mensile. Il ‘mese’ come unità di riferimento è stato infatti scelto “al fine di garantire massima trasparenza e confrontabilità dei prezzi vigenti, nonché il controllo dei consumi e della spesa”. Secondo quanto dichiarato dal presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, Massimiliano Donà, la denuncia era partita proprio dall’Unione: “Le compagnie telefoniche hanno proseguito imperterrite a violare la delibera di marzo scorso dell’Agcom, come se fossimo nel Paese delle banane. Per questo abbiamo presentato un esposto all’Antitrust, contro il reiterato comportamento degli operatori che si ostinano a fatturare a 28 giorni anche per la telefonia fissa”.

Non solo sanzioni: nel comunicato stampa l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni informa inoltre che “sta valutando l’adozione di ulteriori iniziative, anche per evitare che le condotte dei principali operatori di telecomunicazioni possano causare un effetto di “trascinamento” verso altri settori, caratterizzati dalle stesse modalità di fruizione dei servizi”.

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Ludovica Pallotta