Sanremo 2018, dai lividi della Zilli all’esclusione dei Jalisse

Sanremo 2018 è alle porte e con lui le potenziali polemiche. Il motivo? Basta citare ‘Una vita in vacanza’ de Lo Stato Sociale e non solo perché sdogana una parolaccia: “Nessuno che rompe i coglioni – cantano i cinque componenti del collettivo bolognese – nessuno che dice se sbagli sei fuori”. Il testo è infatti condito di riferimenti all’attualità anche politica; il “rottamatore”, il “candidato”, “niente nuovo che avanza” ma anche il “toy boy”, il “caso umano”, “il figlio d’arte”, “l’influencer”, ne hanno per tutti. Nina Zilli , nel brano ‘Senza appartenere’, affronta il tema della violenza sulle donne (“Io non li chiamo più lividi, sono colori”, canta la Zilli, ripetendo nel ritornello “donna siete tutti e tu non l’hai capito”) mentre un invito a non arrendersi alla paura degli attacchi del terrorismo islamico, arriva da Ermal Meta e da Fabrizio Moro con la canzone ‘Non mi avete fatto niente’: “Cadranno i grattacieli e le metropolitane, i muri di contrasto alzati per il pane, ma contro ogni terrore, che ostacola il cammino, il mondo si rialza col sorriso di un bambino”. Poi ci sono anche testi più intimisti che evocano emozioni forti, come ad esempio il brano di Ron ‘Almeno pensami’ (scritto da Lucio Dalla ben prima di morire) ’Fossi morto tornerei’. Infine Renzo Rubino in ‘Custodire’, canzone in cui immagina che i suoi genitori tornino a rivolgersi la parola dopo la separazione.  Ma ci sono anche gli amareggiati, ossia gli esclusi da Sanremo 2018: i Jalisse. Li ricordate? Nel 1997 la coppia trionfò con ‘Fiumi di parole’: “Con questa volta siamo a quota 21. E’ la ventunesima volta che proviamo a tornare a Sanremo dopo la vittoria del 1997 ma non ci vogliono” afferma Fabio Ricci in un’intervista al settimanale Oggi. “Però io sono ostinato. Non ci vogliono in concorso? E noi andiamo a Sanremo in bici, a promuovere la musica indipendente e il nostro programma radiofonico Localitour d’autore… Lavoriamo all’estero, ci chiamano ovunque tranne che in Italia”, ha aggiunto il musicista.

 

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@_mchiara

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Mariachiara Oliva

Più conosciuta sotto falsa identità, i suoi migliori amici sono i libri, la musica e la scrittura. Cura un blog e ha scritto un lungo componimento poetico, ma sempre sotto falso nome. Non ama parlare di sé, preferisce che lo facciano gli altri. Ma in sua presenza, che sia chiaro. Da quando collabora con TV & Costume ha capito che il televisore non è solo un'estensione del tavolino.