Ruggie: la sveglia tappetino da calpestare

svegliaAvete presente quella voglia di non alzarsi per nulla al mondo la mattina? Quando la sveglia suona e voi, spegnendola vi girate dall’altro lato in nome dei sacrosanti “cinque minuti”? Beh, da oggi potremo anche dimenticarli i nostri cari cinque minuti “grazie” ad una nuova sveglia, chiamata Ruggie. Si tratta di una sveglia avente la forma di un tappetino e come tale può essere spenta solo se calpestata. Pertanto, essendo l’unico modo per silenziarla, ci costringerà ad alzarci e di conseguenza non avremo più voglia di rimetterci sotto le coperte. Per ora è solo un prototipo, ma, avendo raccolto il doppio dei fondi necessari per la produzione (100,000 dollari) sulla piattaforma di crowdfunding Kickstarter, la messa in commercio è prevista per settembre al costo di 99 dollari circa.

Sicuramente non si può parlare di risveglio piacevole e su questa scia sono state molte le invenzioni piuttosto deleterie per il nostro sonno: a qualche anno fa risale Clocky, una veglia ideata dagli studenti del MIT di Boston, che si butta dal comodino e suonando percorre tutta la stanza, talvolta nasondendosi, per cui si è costretti non solo ad alzarsi, ma anche a cercarla. Piuttosto una prova di nervi, che una sveglia! Ma non bisogna poi arrivare ai giorni nostri per conoscere questi marchingegni infernali e infatti già nel 1851 era stata inventata la sveglia Alarum Bedstead, che, incorporata nel letto, prima suonava, poi toglieva le coperte e infine smuoveva il materasso.

Dunque sicuramente più traumatici e meno intelligenti rispetto, per esempio, a SleepSmart, la sveglia realizzata qualche anno fa da un gruppo di studenti della Boston University di Rhode Island (USA). Partendo dal presupposto che il sonno è contraddistinto da varie fasi, da quello pesante al random, a quello leggero, questo orologio misura tutte le varie fasi e suona solo quando il sonno è più leggero, rendendo il risveglio meno traumatico. In questo caso si tratta di una sveglia vera e propria collegata ad una fascia da mettere in testa dotata di elettrodi che registrano l’attività cerebrale, rilevando così le onde che permettono di individuare i momenti più intensi e quelli meno.

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Ludovica Pallotta