Rooney ladro di scarpette

Wayne Rooney non fa a tempo a gioire per il derby vinto dai suoi compagni (Manchester City – Manchester United 0 – 1, con il gol del giovane promettente Marcus Rashford) che viene accusato di cleptomania. Sì, Wayne Rooney cleptomane. Così pare, se si presta fede a ciò che ha diffuso il Sunday Mirror. Si tratta di un video risalente al 2014 in cui si vedrebbe il giocatore del Manchester United rubare prodotti Nike da un’area hospitality dello stadio di Wembley, in presenza di alcuni amici divertiti (qui il video).

Rooney non ci sta e in poco tempo smentisce tutto. Dal suo profilo Facebook risponde così alle accuse del Sunday Mirror: «Le accuse pubblicate dal Sunday Mirror sono spazzatura. La vicenda è stata negata da tutti. La questione è stata affidata ora ai miei avvocati, quindi non posso dire altro in questo momento. Il mio recupero sta procedendo bene e tutto sta andando secondo i piani». E oltre a questo, a sostegno di Rooney, ci sono anche le parole dei membri del suo staff e, soprattutto, dei dirigenti dello sponsor Nike che non si fanno attendere: «Non c’è niente di vero nelle rivendicazioni anonime che il Sunday Mirror ha pubblicato contro di noi. Sono notizie false che diffamano il giocatore. Questa storia non è vera e possiamo confermare che nulla è stato rubato dall’espositore Nike presente nella sala vip dello stadio di Wembley».

Problemi extracalcistici per Rooney che si trova ad affrontare in un momento non troppo felice. Infatti, il 10 dei Red Devils, si trova fuori da un mese per un infortunio al ginocchio. Il rientro è previsto per l’inizio di aprile e perciò dovrà saltare i prossimi impegni con la nazionale inglese di Hodgson: le due amichevoli rispettivamente con Germania e Olanda.

Twitter: @Francesco Nespoli

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Francesco Nespoli

Laureato in lettere moderne all'università di Torino e in "Editoria e Scrittura" alla Sapienza. Appassionato di vari sport tra cui calcio, tennis e rugby ma di gran lunga il preferito non è tra questi. Si tratta, invece, del buon, caro, vecchio, sano subbuteo (s'intenda che parlo dell'old subbuteo e non della variante moderna definita con un asettico e privo di fantasia "calcio da tavolo"). Idolo indiscusso non può che essere l'ornitologo Peter Adolph accompagnato da P. P. Pasolini e dal cinico Nanni Moretti (quello di Palombella Rossa, in particolare).