Roma, buca miete decine di vittime

Ogni anno con l’arrivo delle prime piogge la storia a Roma si ripete: basta un temporale ad allagare stazioni metro, creare disagi ai trasporti e, immancabilmente, a ridurre le strade ad un vero e proprio colabrodo. E non parliamo solo di quelle storiche con i sanpietrini, ma anche e soprattutto di strade rifatte o asfaltate in tempi recenti. Questa volta è toccato agli automobilisti di via Boccea trascorrere un bel venerdì nero, di quelli possibili solo a Roma: la pioggia battente che quel pomeriggio si è abbattuta sulla Capitale ha provocato l’apertura di una buca sul manto stradale, una voragine che si è trasformata in una vera e propria trappola per i conducenti e per le loro vetture. Il buio, il temporale e la strada semi allagata hanno contribuito a rendere il tratto un percorso a ostacoli, così che per molti è stato difficile vedere ed evitare quella falla che nel giro di poche ore ha forato decine di gomme, addirittura 15 in un’ora. Su via Boccea, nel tratto tra via di Torrevecchia  e via Don Carlo Gnocchi, in pochi minuti sono state tante le auto accostate sul ciglio della strada con le quattro frecce: tutte vittime della buca, proprio come i conducenti costretti ad un pit stop sotto l’acquazzone per cambiare le gomme della propria auto.

Ciò che però lascia ancor di più allibiti è che questa strada è stata completamente rifatta appena sei mesi fa. Era infatti l’estate scorsa quando il Campidoglio annunciò via Boccea tra le “strade nuove”.“Queste non sono le buche tappate dalle precedenti amministrazioni ma strade totalmente nuove e soprattutto fatte bene” – scrisse in un post del 30 giugno il capogruppo del M5s in Aula Giulio Cesare, Paolo Ferrara, postando le foto dei lavori sull’arteria del Municipio XIII. Se è bastato un semplice temporale, solo il primo della stagione invernale, a mettere in ginocchio la strada, risulta difficile credere che la “rivoluzione” tanto propagandata dal Movimento, sia veramente tale. Ciò che ne resta è una Capitale sempre più degradata, umiliata, abbandonata a se stessa e cittadini non più solamente arrabbiati, ma soprattutto profondamente delusi.

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@vale_gallinari

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Valentina Gallinari

Nata in una città di mare, da quando vive a Roma si domanda se la presenza dei gabbiani in giro per il centro, sia l'inequivocabile presagio della fine del mondo...Laureata in storia dell'arte, ama la fotografia, le vecchie polaroid, il cinema e il mercato di Testaccio di sabato mattina. Aspirante giornalista, trascorre il suo tempo tra gatti e mostre fotografiche, ma soprattutto a sperare che questo sogno diventi realtà.