Robert Plant, il ritorno in Italia

Robert Plant, un nome, una leggenda. Vivente. Molti dei nostri miti sono andati via, tanti in periodi non troppo recenti, altri all’inizio di questo anno. Ma lui c’è e si esibirà in Italia : il 20 luglio a Milano (Street Music Art Festival di Assago), il 22 luglio a Napoli (Arena Flegrea) e il 24 luglio a Taormina (Teatro Antico). Ora che conoscete le tre date, munitevi di mouse e velocità poiché i biglietti saranno in vendita lunedì 14 marzo dalle 12:00 su www.ticketone.it.

Robert Plant, leader dei Led Zeppelin, è una delle voci più potenti di tutti i tempi. Contattato dal chitarrista Jimmy Page nel 1968, insieme, diedero vita non solo a una band, ma a una dimensione del rock primitiva e selvaggia. Non furono né la radio, né la televisione a portare loro al successo. L’energia durante i loro concerti, partoriti quasi da danze dionisiache e visioni misticamente allucinate, ne decretarono l’ascesa all’Olimpo. Il successo non arrivò dalla Gran Bretagna, ma dall’America in cui la loro esibizione fu memorabile. Il 3 luglio del 1971 furono ospiti del Cantagiro (al Vigorelli di Milano) dove avrebbero dovuto esibirsi dopo gli artisti italiani. Fu una catastrofe e Robert Plant affermerà nauseato: “Quella sera credemmo di morire. Fummo costretti ad abbattere una porta per rifugiarci nei camerini. Quando cercammo di recuperare gli strumenti, scoprimmo che era stato tutto distrutto. Non verremo mai più a suonare in Italia”. Dopo indefiniti concerti e successi, i Led Zeppelin si sciolgono. Era il 25 settembre del 1980. Il gruppo si trovava nella villa di Jimmy Page per le prove e qui, dopo una lunga notte alcolica, venne ritrovato morto il batterista John Bonham noto come “Bonzo”. Il comunicato sul definito scioglimento arrivò il 5 dicembre, nulla sarebbe stato più come prima. A 36 anni di distanza, restano comunque la band più influente di tutti i tempi. “Whole Lotta Love”, “Dazed and Confused”, “Stairway to Heaven”, “Immigrant Song”, “Since I’ve Been Loving You e Kashmir”, sono tra i loro brani più conosciuti.

In attesa del ritorno in Italia e altre novità, stay rock!

 

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Mariachiara Oliva

Più conosciuta sotto falsa identità, i suoi migliori amici sono i libri, la musica e la scrittura. Cura un blog e ha scritto un lungo componimento poetico, ma sempre sotto falso nome. Non ama parlare di sé, preferisce che lo facciano gli altri. Ma in sua presenza, che sia chiaro. Da quando collabora con TV & Costume ha capito che il televisore non è solo un'estensione del tavolino.