Roaming addio, da domani ulteriore taglio alle tariffe

Il fastidioso e costoso roaming dati, dal 30 aprile subirà un drastico taglio dei costi. L’utilizzo del telefono all’estero per telefonare, mandare sms e navigare su internet comporta da sempre l’utilizzo del famoso roaming, un servizio a pagamento che consente alla propria compagnia telefonica di appoggiarsi alle reti del paese in cui ci troviamo. E più il paese è lontano più questo servizio costa, arrivando a volte a tariffe esorbitanti.

Da domani però chiunque si troverà in viaggio in un paese dell’Unione Europa e userà il telefono con il proprio operatore nazionale, pagherà per il roaming circa quattro volte meno di quanto pagherebbe oggi. Parlando in soldoni, oltre al proprio piano tariffario italiano, ci sarà un sovrapprezzo di 5 centesimi al minuto per le chiamate in uscita, 1 centesimo al minuto per le chiamate in entrata, 2 centesimi per inviare ogni sms e 5 centesimi a MB per navigare su internet (IVA esclusa). Un ulteriore passo verso l’annullamento del roaming e l’azzeramento di sovrapprezzi sulla propria tariffa nazionale, che entrerà in vigore dal 15 giugno 2017, quando si potrà usare il telefono cellulare in giro per l’Europa senza nessun costo aggiuntivo.

 

Roaming

 

L’“eurotariffa”, introdotta nel 2007 dalla Commissione Europea, nonostante le forti resistenze delle compagnie telefoniche, ha portato a una graduale abbassamento dei costi, fino a ridursi dell’80 per cento rispetto alle tariffe in vigore nel 2007. L’unico limite posto dalla Commissione – ma non risulta chiaro come lo si possa rispettare – sarà l’obbligo di fare un “uso equo” dell’azzeramento delle tariffe di roaming. In pratica sarà vietato comprare una SIM in un paese dove le tariffe sono più basse per poi utilizzarla nel proprio paese di residenza.

Vuoi commentare l'articolo?

Marco Juric

si avvicina al calcio giocato, e alla Roma, grazie alla chioma fluente di Giovanni Cervone. Non contento, pur rimanendo folgorato dalla prima autobiografia di Roy Keane, non si innamora del Manchester United, ma del Nottingham Forest. Dopo i primi trent’anni di osservazione partecipante, ha quindi deciso di passare gli altri trenta che gli rimangono a scriverne.