Bambino giapponese ritrovato. Yamato sta bene

Yamato Tanooka sta bene. Un po’ disidratato e con qualche graffio, ma nel complesso è in buone condizioni. Il bambino giapponese di sette anni era stato abbandonato sabato scorso in un bosco nell’isola di Hokkaido da suo padre Takayuki per aver lanciato pietre contro auto e persone.

Dopo essersi allontanati con l’auto per 500 metri, allo scopo di spaventarlo e dargli una lezione, erano tornati a prenderlo ma non lo avevano più trovato ed il padre aveva inizialmente mentito alla polizia raccontando di come Yamato si fosse semplicemente smarrito nel bosco mentre raccoglieva verdure selvatiche con la famiglia. La ricerca ha coinvolto circa 180 fra poliziotti e militari, il bimbo è stato ritrovato alle 8 di questa mattina ora di Tokyo (l’una di notte da noi) presso una baracca per le esercitazioni usata dall’esercito, situata a 7 km dal luogo nel quale era stato lasciato dal padre. Un soldato entrato per dei lavori lo ha visto, identificato e rifocillato con acqua, pane e polpette di riso. Yamato ha raccontato ai soccorritori di avere camminato per le montagne fino a trovare la baracca ma non è chiaro come sia riuscito a sopravvivere così a lungo. Il bosco è popolato da orsi ed il tempo in questi giorni è stato inclemente, forti piogge e barometro sceso fino a 7°.

Il padre ha espresso grande rammarico davanti alla stampa all’ospedale di Hakodate, dove Yamato è stato ricoverato per delle visite di controllo. “Il mio atto eccessivo ha costretto mio figlio ad avere un’esperienza dolorosa. Mi scuso profondamente con le persone della sua scuola, con le persone che hanno partecipato alle operazioni di ricerca, e con tutti quanti per aver creato problemi.

Non scamperà i ogni modo una denuncia per negligenza, sarebbe assurdo il contrario.

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michele sarno