Rio 2016, cerimonia di chiusura: tra samba e Carnevale spunta Mario Bros

Alla fine Rio 2016 è finita. Ieri notte è andata in scena una Closing Cerimony scontata e non eccessivamente originale. Totalmente incentrata sui maggiori luoghi comuni brasiliani: musica, carnevale, saudade, ballo e festa. Ma un momento forse indimenticabile c’è stato: il passaggio di testimone tra Rio 2016 e Tokyo 2020. La città giapponese si è presentata al pubblico con una ironica clip che ha giocato con la tradizione, la tecnologia ma soprattutto con manga e videogames. Con Mario Bros, Doraemon, Holly e Benji e Hello Kitty a fare da padroni. Ma la vera ciliegina sulla torta è stato quando il Premier Shinzo Abe è venuto fuori sul palco del Maracanà come fosse Mario Bros nel famoso videogame, con tanto di cappellino rosso. Una vera chicca, anche se inarrivabile rimane la Regina Elisabetta insieme a 007 durante la cerimonia di apertura di Londra 2012.

Insoma una Closing Cerimony molto nazional popolare che ha scatenato l’ilarità della rete, tra sfottò e giuste critiche. Insomma poca originalità e tanta retorica, in uno show descritto da molti come banale. In più ci si è messo il collegamento Rai molto “saltellante”durante la diretta che ha spazientito e non poco i telespettatori.

 

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Marco Juric

si avvicina al calcio giocato, e alla Roma, grazie alla chioma fluente di Giovanni Cervone. Non contento, pur rimanendo folgorato dalla prima autobiografia di Roy Keane, non si innamora del Manchester United, ma del Nottingham Forest. Dopo i primi trent’anni di osservazione partecipante, ha quindi deciso di passare gli altri trenta che gli rimangono a scriverne.