Cina: riconoscimento facciale per arginare i ladri di carta igienica

CINA: AL VIA IL RICONOSCIMENTO FACCIALE PER FERMARE I LADRI – Riconoscimento facciale, scan biometrici, misure di sicurezza estreme. Sembra l’inizio di un racconto di fantascienza, o al massimo di uno quei film basati su rapine impossibili in luoghi super sorvegliati, una specie di Ocean’s eleven con gli occhi a mandorla. Invece è tutto vero, e le misure di sicurezza estreme servono ad arginare il furto di…carta igienica. Proprio così, non avete letto male. A quanto pare, la maleducata consuetudine di appropriarsi della preziosa carta nei bagni pubblici ha portato le autorità locali cinesi a questa estrema e bizzarra soluzione.

LUPIN DI CARTA IGIENICA – Secondo quanto riportato dal prestigioso New York Times, i cinesi sarebbero avvezzi ad approvvigionarsi a più non posso di ogni sorta di bene di prima necessità reperibile nei luoghi pubblici, carta, sapone, asciugamani. Insomma, perché pagare quando posso andare in un bagno pubblico e fare scorta? Per questa ragione si è dovuto correre ai ripari, e, a giudicare dalla soluzione, le perdite dovevano essere davvero notevoli. Ora infatti per ricevere 60 cm della preziosa carta, bisogna restare fermi per ben tre secondi davanti ad una macchina, (il cui costo unitario si aggira intorno ai 750.000 dollari) che, una volta riconosciuto l’utente attraverso un complesso software di riconoscimento facciale, elargisce il prezioso bottino, e impedisce di usufruirne nuovamente per un intervallo di ben 9 minuti.

UN PRIMO ESPERIMENTO – Il primo collaudo della nuova tecnologia anti scrocconi è già stato effettuato presso il Temple of Heaven Park, complesso religioso degli imperatori, noto come uno dei maggiori monumenti di Pechino nonché patrimonio mondiale Unesco. Secondo quanto dichiarato dagli ideatori della bizzarra soluzione, si è scelto il riconoscimento facciale per via della sua igienicità, non richiedendo l’uso delle mani. Con questa accortezza, oltre ad aumentare i risparmi per la gestione dei luoghi di pubblico interesse, le autorità cinesi sperano anche di porre un freno alle continue lamentele dei numerosi turisti.

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Mauro Zini

Coach di basket, aspirante giornalista sportivo, laureando in comunicazione pubblica e d'impresa, sarebbe fantastico saper fare almeno una di queste cose. Appassionato di libri, cinema e serie TV, praticamente un Nerd da quando non era di moda esserlo.