Renzi negli Usa per lo State Dinner

Si è svolto a Washington il famigerato State Dinner, che ha visto coinvolti, oltre al Presidente americano barack Obama, anche Matteo Renzi accompagnato dalla moglie Agnese Landini e da una folta delegazione di personalità italiane ritenute importanti dal premier: la campionessa paraolimpica di scherma, Beatrice Vio; il presidente dell’Anac, Raffaele Cantone; i registi Benigni e Sorrentino; la direttrice del Moma di New York, Paola Antonelli; la direttrice del Cern, Fabiola Giannotti; lo stilista Giorgio Armani e il sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini.

L’incontro è l’ultimo prima della fine del secondo mandato del presidente Usa, che in un’intervista concessa al quotidiano “La Repubblica” si è detto entusiasta dei rapporti tra gli States e l’Italia. La delegazione italiana è atterrata negli Stati Uniti con un volo presidenziale, accompagnata dall’ambasciatore Italiano negli Usa, Armando Varricchio.

state dinner

Secondo molti esponenti della politica di casa nostra l’evento sarebbe stato soltanto la scusa per rafforzare il fronte del sì in ottica referendum costituzionale. Renato Brunetta ha infatti dichiarato che: «è un premio» ai sostenitori del sì. Ma a guardare bene tra le fila degli invitati, ci sarebbe da appuntare che a parte benigni e Cantone (personalità da tempo vicina alla figura del Premier), gli altri italiani presenti alla State Dinner non possono essere indicati come accaniti sostenitori della Riforma Costituzionale (Sorrentino, ad esempio, ha recentemente dichiarato che la riforma sarebbe troppo complessa per lui).

La cena è in programma questa sera, mentre il Presidente Usa non si è risparmiato nell’esprimere un parere favorevole alle riforme messe in atto da Renzi. Secondo Obama l’economia italiana sarebbe in crescita, dato che «più italiani stanno lavorando». Evidentemente il primo Presidente nero della storia degli States è interessato a diffondere una buona opinione del proprio operato anche oltreoceano, anche nell’ottica di un aiuto alla Clinton: Renzi infatti avrebbe già fatto endorsement nei confronti di quest’ultima, partecipando di recente con il marito Bill ad un evento organizzato dalla stessa Clinton Foundation.

 

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Federico Lordi