Prada: la lotta femminista riparte dalla passerella

Femminile e femminista: sono queste le parole chiave della nuova collezione Primavera/Estate di Prada, presentata ieri in occasione della seconda giornata della Milano Fashion Week.

Borchie e cristalli, gonne al di sopra dei pantaloni, occhialetti stile Matrix, trench e borse con stampe a fumetti, camicie maschili e dettagli animalier: la donna di Miuccia Prada è audace, una “combattente”, che nonostante quel tocco ‘androgino’ non perde di femminilità. Come ha dichiarato la stessa stilista, secondo quanto si legge sul sito dell’Ansa, si tratta di”un incoraggiamento a riprendere la lotta femminista, un’istigazione a essere un po’ militanti e un po’ combattenti”. Un invito, dunque, rivolto a ragazze e donne di oggi, che “certe cose non le sanno e da quello che vedo sono anche un po’ passive”, spiega la stilista. Ma la collezione Primavera/Estate di Prada vuole essere anche un omaggio alle donne (in particolare a Turpè Mills, l’illustratrice creatrice della prima eroina nel mondo dei fumetti) creato dalle donne: Brigid Elva, Joëlle Jones, Stellar Leuna, Giuliana Maldini, Natsume Ono, Emma Ríos, Trina Robbins e Fiona Staples sono infatti le donne che hanno collaborato con la maison.

“Il mito della raggiunta uguaglianza con gli uomini stia portando a effetti perversi, e che molte ragazze ormai girino di notte senza prendere le più elementari precauzioni. Il femminismo ha rigettato con orrore l’idea che le donne avessero bisogno di protezione, preferendo inseguire una libertà dal loro destino biologico, cioè negando sia la maternità sia la maggiore fragilità, per arrivare a equipararle in tutto e per tutto ai maschi”. scriveva qualche giorno fa Lucetta Scaraffia sul Messaggero in una sorta di ‘manuale antistupro’. Proprio ieri, sotto la sede del giornale il collettivo femminista ‘Non una di meno’ ha tenuto un sit in di protesta: che sia uno dei primi segnali di ripresa della lotta femminista? Per riprendere ancora una volta le parole di Miuccia Prada, “abbiamo fatto tanti progressi, ma non abbastanza”: speriamo sia giunto il momento.

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Ludovica Pallotta