Pelle sintetica: non più fantascienza, solo scienza

Pelle sintetica:vi ricordate dell’Uomo Bicentenario dove Andrew, il robot tuttofare interpretato dal meraviglioso Robin Williams, ad un certo punto si “umanizza” anche nell’aspetto? Beh, se allora si parlava di film di fantascienza, oggi non si parla di film, né di “fanta”, ma di scienza.

La ricerca pubblicata su “Science” e condotta da un gruppo di studiosi della Cornell University di Ithaca (New York) ha permesso la creazione di una pelle sintetica in grado di allungarsi, emettere luce e percepire la pressione. Il principio generatore è un semiconduttore organico di ultima generazione chiamato hyperelastic. Si tratta quindi di una pelle molto simile a quella dei cefalopodi : la pelle di polpi, calamari e seppie può infatti cambiare colore, fluorescenza e texture, ovviamente per motivi di sopravvivenza in quanto permette loro di confondersi con l’ambiente che li circonda. In termini più propriamente scientifici il derma di questi molluschi è dotata dei cosiddetti cromatofori, cellule contenenti pigmenti, per cui i muscoli contraendosi fanno sì che questi pigmenti si spostino all’interno della cellula producendo cambiamenti di colore della loro pelle. Qui il video.

Ma questo risultato sembra essere in realtà lo sviluppo di un’altra ricerca prodotta dal Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Boston nel 2014,quando fu creato un materiale sintetico capace di cambiare texture e colore, per l’appunto come i cefalopodi. Si pensava ad applicazioni in ambito tecnologico e quindi per la realizzazione di schermi flessibili, o in ambito militare, per esempio come rivestimento protettivo per le imbarcazioni; mentre oggi si pensa di utilizzarla per ricoprire gli arti di robot o comunque parti elettroniche. Come ha affermato Rob Shepherd, capo dele ricerche, “quando i robots entreranno sempre di più a far parte della nostra vita quotidiana, la possibilità per loro di avere interazioni emozionali con noi sarà molto importante. Quindi crediamo che cambiare il colore della loro pelle in base alle loro emozioni sarà molto importante sotto l’aspetto delle interazioni uomo-robot.

 

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Twitter: @ludovicapal

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Ludovica Pallotta