Orange SA Telecom Italia : il connubio si può

Ieri , martedì  8 Marzo, presso il Palazzo Ducale di Venezia si è tenuto il 33esimo vertice bilaterale tra Italia e Francia, dove si è discusso del lancio della fase di lavori della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione.

A tenere banco, altre oltre al tema succitato, anche voci di una possibile fusione tra il gruppo francese Orange SA   Telecom Italia. Poche ore prima, infatti, il numero uno di Orange, Stéphane Richard,durante un evento tenutosi  al Cairo, aveva dichiarato la possibilità di una fusione con Telecom Italia, qualora però la proposta fosse partita da Vincent Bolloré, primo azionista del gruppo italiano. Lo stesso Richard aggiunge di essere in continuo contatto con Bollorè ma di non aver mai ricevuto una proposta in merito all’unione dei due gruppi, motivo per cui ritiene poco percorribile questa soluzione di mercato per il prossimo futuro. Al vertice bilaterale di Venezia , il premier Matteo Renzi e il presidente francese Francois  Hollande hanno espresso la loro opinione in merito al possibile binomio Orange SA Telecom Italia:  Renzi lascia trasparire un cauto ottimismo sulla possibile nascita di un polo finalizzato alla valorizzazione della cultura franco latina, ma allo stesso modo sottolinea come sia necessario ed indispensabile che il mercato stesso delinei questi possibili scenari, visto che è scaduto il tempo del capitalismo di relazione, quello degli “amici degli amici” per intenderci.  Anche Hollande mostra un pacato ottimismo ed un evidente entusiasmo, delineando un piano futuro che potrebbe portare alla nascita di collaborazioni nei settori nevralgici come quello navale, delle energie rinnovabili e delle telecomunicazioni, fondamentale esercizio per avere un peso ed una leadership su scala mondiale.

Prima dell’incontro, qualche momento di tensione è stato generato da manifestanti  anti – Tav e grandi opere, intervenuti a bordo di imbarcazioni bianche, che invano hanno cercato di superare la zona rossa; le forze dell’ordine,infatti, hanno intercettato le imbarcazioni con idranti e fumogeni costringendo i manifestanti a battere in ritirata. Momento di commozione,infine, nel ricordo delle vittime del Bataclan e di Valeria Solesin,veneziana e studente alla Sorbona che in quel terribile attentato perse la vita.

 

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Raffaele Patti