Omicidio-suicidio a Tenno: voleva lasciarlo, lui la uccide

Non riusciva ad accettare che lei volesse lasciarlo, questa la motivazione alla base dell’ omicidio-suicidio a Tenno, in provincia di Trento. Ventidue anni lei, ventiquattro lui: Alba Chiara Baroni e Mattia Stanga stavano per andare a convivere dopo una relazione durata sei anni e una conoscenza che risaliva all’infanzia. Lui l’ha uccisa con una pistola regolarmente denunciata, tenuta in casa per uso sportivo, prima di togliersi la vita nella sua casa di Tenno, in Trentino. A chiamare i carabinieri sono stati i vicini, allertati dalle urla e dagli spari provenienti dall’abitazione.

“Erano persone oggettivamente limpide, inserite nella comunità. E’ davvero difficile da credere, è un dramma che ferma il tempo, al punto che non si capisce se sia un incubo o realtà” ha commentato il sindaco di Tenno, Gian Luca Frizzi, che conosceva entrambi i giovani. Secondo alcuni conoscenti della coppia, Alba e Mattia avevano avuto dei diverbi noti anche ai familiari, ma nulla che facesse pensare ad un epilogo così tragico. Tanto che, secondo un amico di Mattia “Dovevano andare a convivere a settembre e avevano già trovato casa a Tenno. Mattia era innamorato pazzo e anche Alba”.

I due protagonisti dell’omicidio-suicidio a Tenno sembravano una coppia normale, come tante. Mattia Stanga, figlio di un imprenditore edile del paese, era vigile del fuoco volontario nel Corpo di Tenno e nipote dell’assessore all’agricoltura, alle foreste e alla caccia, mentre Alba Chiara Baroni lavorava come barista in un albergo di Riva del Garda. “I ragazzi sono stati trovati nel bagno al piano superiore della casa”, hanno spiegato i carabinieri. C’era anche una pistola “per uso civile, sportivo”. Questo, e i rilievi effettuati sul posto, non hanno lasciato dubbi sulla dinamica. Sarebbe stato quindi Stanga a sparare alla fidanzata uccidendola per poi togliersi la vita, forse dopo l’ennesima lite.

 

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Viola D'Elia

Nata 27 anni fa, ha vissuto a Roma, Istanbul e in India. Sempre pronta a fare le valigie, sogna di vedere ogni angolo di mondo. Oltre a coltivare ambizioni alla Jules Verne, i suoi interessi includono accumulare libri, la musica e il cinema. E’ capace di commuoversi ogni volta che rivede Hugo Cabret; ama scrivere e fare domande, ma non riceverne. Specialmente di lunedì mattina. Crede fermamente nella filosofia di Big Fish: «Tenuto in un piccolo vaso il pesce rosso rimarrà piccolo, in uno spazio maggiore esso raddoppia, triplica o quadruplica la sua grandezza».