Omicidio della piccola Fortuna, Caputo condannato all’ergastolo

La quinta sezione della Corte d’Assise di Napoli ha emesso la sentenza per l’ omicidio della piccola Fortuna Loffredo, la bambina di sei anni morta il 24 giugno del 2014 nel Parco Verde di Caivano in provincia di Napoli, poi denominato il “Parco degli orrori”. Il caso della piccola Fortuna ha avuto un fortissimo impatto mediatico fin da subito, vista la gravità della vicenda sotto ogni aspetto. Raimondo Caputo, conosciuto nel quartiere come Titò, è stato condannato all’ergastolo e ad un anno di isolamento diurno per aver violentato ripetutamente e ucciso la piccola, gettandola poi dall’ottavo piano del palazzo. Inoltre la Corte d’Assise ha condannato a 10 anni di reclusione Mariana Fabozzi, ex compagna di Caputo, correa per non aver impedito gli abusi sulla bimba.

Caputo in quella circostanza era stato inoltre accusato di aver violentato anche due delle tre figlie minorenni di Mariana Fabozzi. La vicenda ha mostrato fin da subito i suoi lati terribilmente oscuri e tragici, delineati da una mostruosità inaudita, difficile persino da concepire. Mariana Fabozzi, ex compagna di Raimondo Caputo, è stata condannata a 10 anni di carcere per non aver impedito materialmente al compagno di abusare delle sue bambine, nonostante le loro confessioni.

Dopo la sentenza, la madre della piccola, Mimma Guardato, è scoppiata a piangere dicendo: «Finalmente conosco il nome di chi ha ucciso mia figlia». La sentenza inoltre ha ribadito che Caputo dovrà versare una provvisionale di 50mila euro a Mimma Guardato, parte lesa, e madre della piccola Fortuna. Tutta l’accusa è stata costruita sulle dichiarazioni delle tre bambine di Mariana Fabozzi, amiche della piccola Fortuna, accusa peraltro osteggiata dallo stesso Caputo che si è detto sempre innocente ed estraneo ai fatti, anche dopo l’emissione della sentenza che lo condannava all’ergastolo. Secondo Caputo infatti la responsabilità sarebbe di Mariana Fabozzi e del suo successivo compagno.

 

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Valentina Perucca

Valentina Perucca nasce a Roma nel 1982. Dopo aver conseguito la maturità classica si laurea in Lettere e Filosofia, all'Università La Sapienza di Roma. Appassionata di arte, letteratura, musica, viaggi. Specializzata in linguistica e glottodidattica, insegna italiano a tutti coloro che vogliono impararlo. Ama Catullo, Ovidio, Euripide, Sofocle, suoi migliori amici fin dalla più tenera età. Odia gli arrivisti, gli arrampicatori sociali e i cercatori d'oro.