Nubifragio Roma: strade inaccessibili e rami spezzati

Nubifragio Roma: strade inaccessibili e rami spezzati

Breve ma intenso il nubifragio che si è abbattuto qualche ora fa sulla capitale. Disagi sulle strade.

Siamo a Roma. Una pioggia violenta e incessante si abbatte sulla capitale. Grandina. È tanto quanto è bastato a creare non pochi disagi a pedoni e mezzi di trasporto. Non sono una novità i cosiddetti “temporali estivi”, e ormai non sono una novità neanche i problemi che ne conseguono per i cittadini romani. Dai mezzi di trasporto che passano a singhiozzo alle strade allagate, sono queste le prove che i romani superano ogni giorno per arrivare al meritato riposo serale, al rientro a casa, neanche vivessero in un videogioco dove per passare al livello successivo occorre sconfiggere il cattivo in quello precedente o scavalcare ostacoli ed evitare insidie. Eppure dopo la pioggia di oggi, nel primo pomeriggio, a Via Prenestina sembrava di stare nelle Valli di Comacchio. Il marciapiede era percorribile solo in alcuni tratti, con grande sorpresa dei pedoni che per arrivare al di là della parte allagata non potevano neanche costeggiarla. L’unica soluzione, nel punto all’altezza di Via Bresadola, era tornare indietro e cambiare strada (vedi gallery), facendo attenzione a scavalcare i rami spezzati e caduti a terra, magari sui tavolini esterni di un bar, come è successo a Via Collatina, poco prima della svolta per Via Prenestina (vedi gallery). Disagi anche per i mezzi di trasporto: il tram, su Via Bresadola, ha avuto difficoltà a procedere.

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Nonostante le condizioni meteo avverse e le criticità sulle strade, i cittadini non si sono persi d’animo. I negozianti osservavano sull’uscio sbalorditi i pedoni disorientati e in difficoltà sul marciapiede e qualcuno ha pensato bene di indossare le galosce fino a sotto il ginocchio. È probabile che le fogne non funzionino come dovrebbero: sarà per i mucchi di immondizia che le hanno ostruite? In attesa di risolvere l’arcano, i romani sono certi di una cosa: a Roma l’ombrello non basta, e chi sa nuotare è avvantaggiato.

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Ramona Bastiani

Io so di non sapere, diceva Socrate, ed è questo che mi spinge ad incamminarmi su sentieri inesplorati. Da sempre appassionata di classici greci e latini, mi laureo in...lettere, diranno i lettori...e invece no: giurisprudenza. Armata di pazienza e di coraggio, dritta verso l'ostacolo: il concorso in magistratura. Nel frattempo, pratica forense e tirocinio al Tribunale penale si sono presi il loro spazio. Mi piace esprimermi, in qualsiasi forma, se non esiste la invento. Parlando, ballando, facendo shopping, suonando la fisarmonica, interpretando norme di legge o scrivendo versi in rima, io devo dire la mia. Quale occasione migliore del giornalismo? Mentre mi godo le mie metamorfosi, non rinuncio alla pizza e alla zumba.