Nizza, follia omicida. Camion sulla folla: i testimoni

Verso le 22,30 del 14 luglio, sul lungomare di Nizza, durante la celebrazione nazionale della Presa della Bastiglia, un camion, che procedeva a più di 80 km orari, si è scagliato contro la folla, provocando più di 60 morti e centinaia di feriti. Ancora una volta la Francia è stata colpita al cuore, durante una festa nazionale tra l’altro particolarmente sentita dai francesi, una ricorrenza che esalta da sempre i valori della libertà, della fraternità e dell’uguaglianza.

L’Unità di Crisi ha ordinato agli abitanti di Nizza di restare chiusi in casa e di non uscire. Serena Lippi, la console d’Italia a Nizza, è stata intervistata telefonicamente. La console ha detto di essere stata presente durante l’attacco e di aver visto con i suoi occhi il camion che correva all’impazzata ed andava contro centinaia di persone che stavano festeggiando la ricorrenza della Presa della Bastiglia. Serena Lippi, molto spaventata dagli eventi terribili dei quali è stata suo malgrado testimone oculare, ha dichiarato di aver immediatamente contattato l’Unità di Crisi. Le è stato quindi consigliato di restare in casa, al sicuro, e di non uscire. Il timore è che, nonostante il conducente del camion sia stato ucciso nella sparatoria con la polizia, un secondo complice dell’attacco possa essere fuggito nel trambusto e possa essersi messo in salvo con l’intento di poter agire di nuovo.

Alcuni testimoni oculari che sono stati ascoltati dalla polizia francese hanno dichiarato di aver visto delle scene terribili, con persone rimaste uccise sotto al peso del camion, ed altre rimaste gravemente ferite. Lo scenario era agghiacciante, addirittura pare che il camion sia stato visto mentre procedeva facendo lo slalom tra la folla, per cercare di colpire un numero maggiore di persone. Un modus operandi nuovo rispetto a quello a cui siamo abituati. Resta il fatto che, come sostiene Massimo Cacciari, non si tratta di lupi solitari o cani sciolti, ma di un’organizzazione militare che sa dove, come e quando colpire la nostra democrazia.

 

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Twitter: @Vale_Perucca

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Valentina Perucca

Valentina Perucca nasce a Roma nel 1982. Dopo aver conseguito la maturità classica si laurea in Lettere e Filosofia, all'Università La Sapienza di Roma. Appassionata di arte, letteratura, musica, viaggi. Specializzata in linguistica e glottodidattica, insegna italiano a tutti coloro che vogliono impararlo. Ama Catullo, Ovidio, Euripide, Sofocle, suoi migliori amici fin dalla più tenera età. Odia gli arrivisti, gli arrampicatori sociali e i cercatori d'oro.