News – Roma violenta

La prima, riguarda una prostituta diciannovenne che, per sfuggire a una violenza sessuale di gruppo, si è buttata dal balcone del secondo piano di uno stabile. La seconda, una ragazza di 22 anni, obbligata da un pervertito a guardarlo mentre si masturbava. La prostituta, attirata da un uomo con un tranello in un padiglione in disuso all’interno del complesso ospedaliero San Camillo-Forlanini, è stata percossa dal presunto cliente con calci e pugni. Sono poi sopraggiunti altri tre uomini che, dopo aver rapinato la giovane di 200 euro, si sono denudati, hanno spogliato la ragazza e iniziato a palpeggiarla. La vittima è stata picchiata anche da due donne, unitesi nel frattempo al branco, che l’hanno afferrata per i capelli e ordinato di non urlare. Ma la ragazza, pur di porre fine alla violenza di gruppo, si è lanciata senza esitare nel vuoto, sua unica via di scampo, riportando varie fratture. Nonostante le gravi lesioni, è riuscita a comporre il 113 con il proprio telefonino e a chiedere aiuto, senza tuttavia saper indicare con certezza la propria posizione. 

Nel frattempo, i quattro uomini hanno raggiunto la vittima agonizzante e trascinata sul selciato per circa 150 metri, sottraendole il cellulare e abbandonandola dietro la vegetazione. Ma gli agenti del Commissariato Monteverde sono riusciti lo stesso a individuarla e portarla in ospedale, dove è ricoverata in terapia intensiva. Lunedì mattina gli aggressori, tre romeni senza fissa dimora di 26 e 34 anni, sono stati sottoposti a fermo indiziato di delitto, e dovranno rispondere di sequestro di persona, rapina aggravata, lesioni, omissione di soccorso e violenza sessuale. Si continuano a cercare gli altri tre complici.

La vicenda della cameriera ventiduenne, invece, comincia ieri sera a Ponte Milvio, quando la giovane lascia il locale in cui ha lavorato tutta la sera per tornare a casa nel quartiere Africano. Non si accorge, però, che qualcuno la segue e, mentre percorre il corridoio che dal cancello la conduce al portone, la raggiunge e la blocca. Si tratta di un uomo con i pantaloni abbassati, che la obbliga a guardarlo mentre si masturba. La giovane riesce a divincolarsi solo pochi minuti dopo e, una volta a casa, ha allertato subito il 113, fornendo una dettagliata descrizione dell’aggressore. Gli agenti del Commissariato Vescovio hanno rintracciato quest’ultimo poco dopo in via Alfredo Casella, nei pressi dell’abitazione della ragazza. Il molestatore è stato sottoposto ad accertamenti e denunciato per atti osceni e violenza sessuale. 

TWITTER@Chiara_Carna

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Chiara Carnà

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