News – Locarno, il Festival racconta la crisi

Immediate le proteste del Sindacato critici cinematografici e dell’Associazione degli autori. Frattanto il programma si annuncia stimolante; anche se, forse, il direttore artistico Carlo Chatrian esagera nel definirlo “sorprendente” […].

 

Dopo un’apertura spettacolare – il film di Luc Besson Lucy, con Scarlett Johansson, proiettato in Piazza Grande – prenderà il via la sezione Concorso: una ventina di titoli tra cui la giuria presieduta da Gianfranco Rosi (laureato l’anno scorso a Venezia con Sacro Gra) dovrà scegliere quello cui assegnare il Pardo d’oro. Secondo il direttore Chatrian, il fil rouge che unisce i film di quest’anno è l’immersione nel sociale, la testimonianza della difficoltà di vivere nel nostro presente: anche se mostrata in modo ora drammatico, ora più leggero e anche suggerendo delle soluzioni. Battono la bandiera della crisi (non solo) economica l’italiano Perfidia del regista sardo Bonifacio Angius, storia di un conflitto tra padre e figlio, e il greco A blast di Syllas Tzoumerkas. Diverso La Sapienza, storia d’amore e architettura (il titolo è ispirato alla chiesa del Borromini) del cineasta apolide Eugene Green.

Fedele da sempre alle “retrospettive” fatte alla grande, dopo diverse edizioni dedicate al cinema americano Locarno propone una ricca rassegna della Titanus, la casa di produzione italiana che seppe conciliare come nessun’altra grande spettacolo e cinema d’autore. Sintesi perfetta di queste due anime Il Gattopardo di Luchino Visconti: sarà proiettato in Piazza Grande nell’edizione appena restaurata (fonte Repubblica).

 

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Claudia Pellicano

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