News – Ipotesi di tracciabilità di un lettore moderno

 Basta pensare alle pubblicità di passaggio lungo il nostro navigare, sempre accuratamente riferibile ad oggetti o argomenti precedentemente già consultati… Una strategia di tracciabilità simile, orienta anche dell’ultima trovata editoriale delle piattaforme americane Scribd, Entitle e Oyster, che offrono l’accesso illimitato a un catalogo di oltre cento mila libri online, con circa dieci dollari di abbonamento mensile. Cosa chiedono in cambio? Informazioni sulle singole abitudini letterarie che, benché restino anonime, rafforzano proprio la sensazione che, ormai, più che leggere un libro, si stia sottoscrivendo il consenso ad essere letti da chi sta dall’altra parte del portale. Una scelta comprensibile per le case editrici che, attraverso lo screening delle abitudini letterarie dell’utenza, sono sempre più grado di scremare le proprie proposte e, dunque, orientare la propria destinazione di investimento, ma una tendenza anche potenzialmente condizionante per la letteratura stessa, che subisce anche prepotentemente i gusti e le mode dei lettori. Senza dubbio, resta un monitoraggio atto a mettere del tutto a nudo gioie e dolori di una scrittura autoriale…e poco importa se sarà o meno in grado di alimentare generazioni di autori schiacciati dal blocco dello scrittore o dall’ansia da prestazione! Per esempio, ci rimane sconosciuto come Daniel Pennac abbia preso la scoperta che i suoi lettori spizzicano, rileggono ma difficilmente finiscono un suo libro….e se fossimo davanti ad una vivisezione delle letture capace di portare un autore sull’orlo di una crisi di nervi?

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Valentina Malgieri

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