News – Csm e Corte Costituzionale un’elezione in panne

Nessuno dei due sfonda il quorum fissato a 570 voti (3/5 dei grandi elettori): 468 per Violante ed un misero 368 per Catricalà. E’ guerra anche sul fronte del Csm, gli otto membri laici (non togati) che dovranno sedere nell’organo giurisdizionale più importante del Paese creano scompiglio. A sfondare l’ostruzionismo delle opposizioni e dei franchi tiratori in seno alle maggioranze, ancora divise all’interno, solo tre degli otto candidati: Giovanni Legnini attuale sottosegretario PD, Antonio Leone (Ncd) ex vicepresidente della Camera e l’attuale sindaco di Arezzo Giuseppe Fanfani. In bilico, invece, Teresa Bene (PD), Elisabetta Casellati e Luigi Vitali (Forza Italia), Renato Balduzzi (Scelta Civica) e Nicola Colaianni (M5S). La nomina Colaianni secondo candidato 5 stelle dopo Alessio Zaccaria, primo nella lista dei nomi scelti dalla rete, è stato oggetto di una simpatica querelle che rievoca gli scenari dei giorni dell’elezione del Capo dello stato. Il PD, infatti, ha scelto di appoggiare quest’ultimo ma negando il sostengno al primo candidato penta stellato: Alessio Zaccaria. 9 votazioni forfè che hanno scomodato anche il Presidente Giorgio Napolitano il quale ha insistito nel sottolineare l’improrogabilità dell’obbligo di elezione. I presidenti di Camera e Senato raccogliendo l’appello hanno così fissato al 15 settembre la prossima seduta elettiva.

 

Fonte: ANSA

@FedericaGubinel

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Federica Gubinelli

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