News – Caso di lebbra a Treviso

I medici precisano che si tratta di una forma poco contagiosa che, sinora, la letteratura scientifica ha quantificato in una decina di casi l’anno in Italia. Il paziente bengalese era stato ricoverato per sintomatologia di tipo cardiologico in unità coronarica. Poi, partendo dai sintomi ed effettuando uno studio emodinamico sono state effettuate biopsie cutanee che, refertate dopo il tempo necessario, hanno dato esito di una forma di lebbra. “Si tratta di un segnale molto brutto – sottolinea Zaia – che testimonia come purtroppo le nostre preoccupazioni sulla ricomparsa di malattie da tempo debellate fossero fondate.

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Federica Casciato

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