News – Cambio del nome per una maggiore integrazione

Il tribunale amministrativo ha ritenuto illegittimo il diniego dell’ufficio territoriale del Governo, considerando che l’esigenza di integrazione nella comunità italiana dell’ormai ex cittadino extracomunitario è superiore all’interesse pubblico alla stabilità del nome.
Il cittadino d’origine albanese che ha acquisito il passaporto italiano a seguito del matrimonio con una nostra connazionale è costretto a varcare il confine italo-svizzero per lavoro, ma il nome straniero sui documenti gli procura pregiudizio attirando l’attenzione dei doganieri che lo sottopongono spesso ad accurati controlli, creandogli situazioni di «lacerante vergogna».
Quindi, anche per tutelare il figlio di sei anni il lavoratore si rivolge al prefetto, che ora dovrà dargli ragione.

 

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Redazione Parolibero

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