Nasa: liceale scopre una anomalia e chiama l’agenzia spaziale

“Nasa, avete un problema”. Ci piace immaginare che il titolo della mail mandata da uno studente inglese 17enne alla Agenzia spaziale americana, avesse questo titolo. Quanto  accaduto nei giorni scorsi alla sede della Nasa ha dell’incredibile. Miles Solomam, dopo una ricerca approfondita, ha deciso  di mandare questa mail affermando che ci fosse un errore sui dati della Stazione spaziale internazionale (Iss). Fatti i dovuti controlli l’agenzia spaziale ha dovuto ammettere la ragione di questo butterato ragazzo britannico.

Ma perchè un liceale ha accesso ai dati della Nasa? La domanda, ovvia, che viene da porsi ha le sue motivazioni. Nel Regno Unito l’Istituto per la ricerca nelle scuole (Iris) ha da tempo organizzato un progetto chiamato “TimPix”, che offre l’opportunità agli studenti britannici di avere a disposizione alcuni dati registrati dai sensori a bordo della Iss. L’obiettivo è far controllare un gran numero di dati e vedere se salta fuori qualche tendenza oppure se si riscontra qualche anomalia. Ovviamente una casistica ritenuta “impossibile” per la Nasa… smentita appunto dal giovane Soloman: “Mi considerano un nerd. Quelle che osserviamo sono lunghe liste di tabelle, ma sono molto più interessanti di come sembra”, ha ammesso il giovane. La Nasa ha fatto sapere di aver apprezzato il lavoro di Miles. Houston, abbiamo un lavoro per questo ragazzo?

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Marco Juric

si avvicina al calcio giocato, e alla Roma, grazie alla chioma fluente di Giovanni Cervone. Non contento, pur rimanendo folgorato dalla prima autobiografia di Roy Keane, non si innamora del Manchester United, ma del Nottingham Forest. Dopo i primi trent’anni di osservazione partecipante, ha quindi deciso di passare gli altri trenta che gli rimangono a scriverne.