Muore Vera Rubin, scoprì la materia oscura

Nella notte è scomparsa Vera Rubin. Morta all’età di 88 anni, fu lei che negli anni ’70 scoprì la materia oscura. Vera Rubin fu infatti la prima astronoma a teorizzare la presenza di una materia invisibile e diversa da quella conosciuta.

vera rubinTutto nacque dal suo studio sulla rotazione delle galassie. Scoprì che queste non seguivano il moto che ci si sarebbe aspettato ma che venivano invece influenzate dalla gravità di una forma di materia sconosciuta e che non poteva essere osservata. Ad oggi sono ancora molti i nodi da sciogliere riguardo la materia oscura. Sappiamo però che, nell’universo, questa è molto più abbondante rispetto alla materia ordinaria. Quest’ultima, infatti, rappresenta solo il 5% nel cosmo mentre la sua controparte oscura è almeno il quintuplo. Il restante 70 % è costituito da energia oscura.

Le scoperte di Vera Rubin le valsero la medaglia d’oro della Royal Society ma questa arrivò molto dopo. Nata nel 1928 a Filadelfia, aveva osservato le prime autonomia nel moto delle galassie nel 1951, all’università di Princeton. I risultati delle sue ricerche, però, erano stati accolti con scetticismo dalla comunità scientifica. Questa derivava più dal fatto che fosse una donna piuttosto che dal contenuto delle sue ricerche. L’astronomia, come la fisica e le altre discipline scientifiche erano infatti ancora totalmente dominate dagli uomini e una donna scienziato, se pur autorevole, era messa costantemente in dubbio e denigrata. Nonostante queste difficoltà, per nostra fortuna Vera Rubin non si scoraggiò. Il riconoscimento del suo lavoro arrivò solo 20 anni dopo ma nel frattempo ottenne altro, continuando a lottare contro l’ottusità dei propri colleghi. Nel 1965 fu la prima donna ad utilizzare l’osservatorio di Monte Palomar e in quello stesso anno ottenne una cattedra alla Carnegie Istitution di Washington.

 

Twitter: @g_gezzi

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Giulio Gezzi

Laureato in Storia e memoria delle culture europee presso l'Università di Macerata. Da sempre interessato alla politica e alla storia contemporanea almeno tanto quanto alle serie tv, al cinema e al calcio. La ricerca dell'autonomia è quello che mi ha guidato fin'ora.