Muller sfida la Juventus

La Juventus farà una partita difensiva”. Ecco una delle frasi pronunciate da Thomas Muller qualche giorno prima del big match. Il tedesco non nasconde i suoi pensieri e accende la sfida di ritorno. L’attaccante bavarese appare sicuro e spavaldo come suo solito. Per lui sarà una partita difficile ed emozionante, sa che potrà bastare lo 0-0 ma sottolinea che il Bayern non speculerà sul risultato e andrà in campo per vincere, come sempre. Fa parte del DNA del Bayern Monaco, della sua natura e della sua gloriosa storia a cui non può, dunque, voltare le spalle.

Muller è sicuro che i bianconeri faranno un’altra partita difensiva, come è capitato all’andata, per cui sarà necessario essere pazienti e attendere il varco giusto. Soprattutto bisognerà evitare gli errori commessi allo Juventus Stadium, quando si è concesso ai bianconeri la possibilità di rimontare il doppio vantaggio conseguito meritatamente. Continuando il centrocampista offensivo parla dell’Allianz Arena secondo il quale sarà l’ago della bilancia per il passaggio del turno. L’alleato in più per i tedeschi accompagnato sicuramente dal calore dei suoi tifosi. Quello che è certo, conclude, è che sarà una battaglia degna di un big match di Champions League. Dunque, valevole per un posto nei quarti nella competizione più prestigiosa a livello europeo, il ritorno fra Bayern Monaco e Juventus si prospetta molto caldo e appassionante.

Dalle sue dichiarazioni Muller ha, così, lanciato una piccola provocazione facendo riferimento alla classica mania difensiva degli italiani contrapposta all’antico spirito offensivo tedesco. Due mentalità differenti, due modi di interpretare le gare che preannunciano una grande sfida. Chissà se e quanto verranno disattese. Certamente Bayern Monaco-Juventus sarà una grande partita, tanto difficile per gli italiani quanto per i tedeschi e Muller lo sa.

 

Twitter: @Francesco Nespoli

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Francesco Nespoli

Laureato in lettere moderne all'università di Torino e in "Editoria e Scrittura" alla Sapienza. Appassionato di vari sport tra cui calcio, tennis e rugby ma di gran lunga il preferito non è tra questi. Si tratta, invece, del buon, caro, vecchio, sano subbuteo (s'intenda che parlo dell'old subbuteo e non della variante moderna definita con un asettico e privo di fantasia "calcio da tavolo"). Idolo indiscusso non può che essere l'ornitologo Peter Adolph accompagnato da P. P. Pasolini e dal cinico Nanni Moretti (quello di Palombella Rossa, in particolare).