Il mostro di Loch Ness? È in vacanza in Alaska

Il mostro di Loch Ness è finito in Alaska: è questo il commento che si è diffuso a macchia d’olio dopo che, in rete, gli utenti hanno visto le riprese di un particolare video girato sul fiume Chena, a Fairbanks North Star, borough dello stato dell’Alaska.

La leggenda narra che nel 565 dopo Cristo, un santo irlandese, noto per aver combattuto draghi e lottato contro mostri, avrebbe prima attirato e poi sconfitto una strana creatura: Nessie, come viene comunemente chiamato il mostro di Loch Ness, dal nome dell’omonimo lago. Ma è nel XX secolo che si registrano copiosamente gli avvistamenti di questa creatura mitica. Il 14 aprile del 1933, una coppia di ristoratori di Drumnadriot, raccontò di aver visto nel lago, e per molti minuti, il famoso mostro: aveva una lunghezza che si aggirava intorno ai quattro e i cinque metri. La notizia sarebbe rimasta priva di seguito se, poco tempo dopo, Alex Campbell (guardiano ufficiale delle acque per il Loch Ness Fisheries Board) non avesse confermato i dettagli dei ristoratori di cui sopra: nasceva così la leggenda di un essere “dal lunghissimo collo serpentino, con il corpo di almeno trenta piedi di lunghezza e una testa abbastanza piccola in proporzione al resto”, il mostro di Loch Ness.

Ma come ha fatto il mostro di Loch Ness a finire, dalla Scozia, in Alaska? A catturare le immagini di questa creatura, che ormai fa parte del nostro immaginario da tempo immemore, è stato Craig McCaa, dipendente del Bureau of Land Management, agenzia del Dipartimento degli Interni degli Stati Uniti. Guardando il video, più che del mostro di Loch Ness, sembrerebbe un grande storione. Secondo lo stesso autore del video, Craig McCaa, si tratterebbe solo di un pezzo di ghiaccio che galleggia trasportato dalla corrente. Allora, per quale motivo si è parlato nuovamente del soggetto della leggenda? Semplice: sono stati i fan di Nessie a diffondere la notizia, ignorando i confini geografici.

 

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Mariachiara Oliva

Più conosciuta sotto falsa identità, i suoi migliori amici sono i libri, la musica e la scrittura. Cura un blog e ha scritto un lungo componimento poetico, ma sempre sotto falso nome. Non ama parlare di sé, preferisce che lo facciano gli altri. Ma in sua presenza, che sia chiaro. Da quando collabora con TV & Costume ha capito che il televisore non è solo un'estensione del tavolino.